Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Doppio incarico sospetto per il consulente della Strage

Doppio incarico sospetto per il consulente della Strage

Giorgio Diana, consulente di Fs per l’incidente di Viareggio, è stato incaricato dalla procura di Bologna di occuparsi del deragliamento di Lavino

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"La Procura di Bologna trovi un altro consulente. Perché il professor Giorgio Diana è consulente tecnico di Ferrovie dello stato nel procedimento giudiziario per il disastro ferroviario di Viareggio che, tre anni fa, è costato 32 morti". Parla così Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" che riunisce i familiari delle vittime della strage di via Ponchielli. L'appello è rivolto al pm Francesco Caleca che ha in mano il fascicolo (disastro ferroviario colposo è l'accusa) per il deragliamento del regionale Voghera-Rimini sul quale, sabato mattina, viaggiavano 400 persone ventisei delle quali sono rimaste contuse. Tre gli indagati, tutti operai dipendenti di Rfi, componenti della squadra di manutenzione che lavorava sulla linea e sullo scambio venerdì sera. "Diana è pagato da Fs", sottolinea Daniela Rombi: "E quindi obbligato a segnalare l'incompatibilità con l'incarico che la Procura di Bologna intende affidargli".

"Signor Procuratore, la prego, non nomini il professor Diana come consulente d'ufficio per il deragliamento avvenuto a Lavino": la seconda voce è quella di Ezio Gallori, lo storico leader dei macchinisti che pubblica una lettera aperta sula rivista "AncoraInmarcia": "Diana si trova in evidente conflitto di interessi con l'attuale inchiesta della Procura di Lucca sul disastro di Viareggio". Ancor di più - sottolineano i familiari delle vittime da Viareggio - dato che si tratta di un processo non ancora iniziato e arrivato in una fase delicatissima.

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