Sicurezza
«La nostra Passeggiata ridotta a una discarica»
Lo sconforto dei cittadini per le condizioni precarie del simbolo di Viareggio «La Sea dice che c’è più pulito? Anche noi abbiamo gli occhi per guardare...»
VIAREGGIO. Lo chiamavano il salotto buono. Oggi, tutt’al più, sembra un soggiorno malmesso. Sono tante le segnalazioni dei cittadini sulle condizioni della Passeggiata. E non c’è solo lo sporco e i cassonetti stracolmi di spazzatura - di cui pubblichiamo in questa pagina foto eloquenti - a finire nel mirino. Anche le condizioni di sicurezza sono ritenute scarse.
Scrive Alice Dubbiosi: «Io lavoro sul mare come bagnina nel tratto tra il Molo e la piazza. Oltre alla sporcizia evidente che c’è in Passeggiata, vorrei segnalare anche quella che c’è in spiaggia, giorno e notte. I furti sono ormai regolari; durante il giorno, i venditori ambulanti che già disturbano i clienti con insistenza e prepotenza, arrotondano rubando borse e zaini. Non faccio di tutta l’erba un fascio, ma la maggior parte disturbano e alcuni rubano. Ci sono stati segnalati più volte. Invece di notte, albanesi e rumeni armati di coltello, derubano chiunque si affacci in spiaggia. I turisti sono stufi e non fanno che lamentarsi. Giustamente. Ci chiedono perché nessuno faccia nulla, citandoci esempi come Grosseto o la Romagna, dove le spiagge sono state ripulite e solo alcuni che hanno il permesso, vi lavorano. Come fa una persona a scegliere Viareggio? Arrivi e non trovi parcheggio, quando lo trovi lo paghi a peso d’oro. La sera fai una passeggiatina per i cantieri e la sporcizia della Passeggiata, sempre facendo lo slalom tra lenzuola con merce contraffatta e se vuoi sederti, le panchine non ci sono. Bella gita».
E poi ci sono i viareggini d’adozione come Anna Chimenti. Milanese, 63 anni. «Amo e frequento da sempre Viareggio dove ho una casa in cui, disgustata dallo sfacelo della città, vengo sempre meno e meno volentieri. Per anni, con autentica sofferenza, ho segnalato al sindaco, ai media, allo sportello del cittadino, alla Sea aspetti di incuria che mi parevano indecenti. Per il generale degrado della Pineta mi sono rivolta al Comune che mi ha indirizzato all’Ente Parco che, con un rimpallo farsesco e offensivo delle responsabilità, mi ha rimandato al Comune. Leggo che Lunardini sostiene che piazza Puccini con le sue aiuole spelacchiate, la fontana in disarmo, il selciato sconnesso, la segnaletica stradale fatiscente e i resti di un cantiere forse ancora aperto “obbiettivamente appare gradevole”, mentre i dipendenti Sea dichiarano che “c’è più pulito di quanto si voglia far credere”, come se la gente invece di guardarsi in giro sfogliasse solo le pagine del Tirreno. Se queste sono le persone responsabili del decoro di Viareggio,per questa povera città non c’è nessuna speranza».
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