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Imu, meno 3 milioni nelle casse comunali

Imu, meno 3 milioni nelle casse comunali

PIETRASANTA. L’evasione, tanto temuta dal Comune, non c’è stata: il pietrasantino, adeguandosi all’andazzo generale e sia pure non certo con il sorriso sulle labbra, ha regolarmente pagato la prima...

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PIETRASANTA. L’evasione, tanto temuta dal Comune, non c’è stata: il pietrasantino, adeguandosi all’andazzo generale e sia pure non certo con il sorriso sulle labbra, ha regolarmente pagato la prima rata Imu andata in scadenza, come si ricorderà, a metà giugno scorso.

«I dati in nostro possesso al momento sono ancora provvisori, ma ad ogni modo le prime indicazioni sembrano confermare che sono state rispettate le nostre stime di entrata e quindi siamo più che soddisfatti» afferma l'assessore al bilancio Daniela Ferrieri.

Stime che, è doveroso evidenziarlo, differenziano però dalle previsioni dello Stato che indica in 11 milioni di euro complessivi il gettito per l’ente, mentre l'amministrazione Lombardi si è fermata a 7,9 milioni di euro come importo derivante dalle due rate. E sempre a metà giugno, nelle casse comunali sono entrati circa 4 milioni di euro, che dovranno appunto adesso sommarsi agli altri 4 milioni di euro alla voce Imu previsti per dicembre.

Adesso, però si pone un’altra questione: fra quanto sarà effettivamente incassato dal Comune e quanto invece stimato dallo Stato la differenza è di circa 3 milioni di euro. Non poco.

E parliamo di denaro assolutamente vitale per la città.

Domanda: toccherà ancora una volta ai cittadini, con un aggravio di costi sulla seconda rata, compensare la differenza in questione o ci penserà il Governo trasferendo la somma necessaria?

A palazzo comunale sono convinti che lo Stato centrale, viste le premesse, manterrà gli impegni presi con le Regioni a suo tempo, appunto trasferendo le somme mancanti visto che il gettito nazionale Imu è complessivamente risultato superiore alle previsioni.

Se, però, dovesse andare diversamente, per il pietrasantino e non solo per il pietrasantino, sarà tempo di nuovi salassi. E di altre poco salutari arrabbiature che di certo non favorirebbero il clima tutt’altro che sereno, dopo i provvedimenti adottati con il bilancio, tra contribuenti e amministrazione locale. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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