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il caso minerva

«Cene sul mare? Anche così stiamo al passo con i tempi»

«Cene sul mare? Anche così stiamo al passo con i tempi»

FORTE DEI MARMI. «Grazie al decreto sulle liberalizzazioni resteremo aperti tutte le sere a luglio e agosto e in questo modo daremo da lavorare ad altre 20 persone tra camerieri, personale di cucina...

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FORTE DEI MARMI. «Grazie al decreto sulle liberalizzazioni resteremo aperti tutte le sere a luglio e agosto e in questo modo daremo da lavorare ad altre 20 persone tra camerieri, personale di cucina e addetti alle pulizie. Sono una voce fuori dal coro? PMeglio così. Qui da noi la stagione sta andando molto bene».

Roberta Bonfanti, figlia dei titolari dell’Hotel Imperiale che da cinque anni ha preso in gestione lo stabilimento balneare Minerva (in concessione a una storica famiglia di balneari fortemarmini) spiega una scelta imprenditoriale, quella delle aperture serali del ristorante del Minerva Beach, che sta suscitando qualche perplessità nella località delle vacanze vip. Una scelta del tutto in linea con le nuove norme nazionali (a cui si aggiunge la legge Comunitaria del dicembre scorso)ma sulla quale lo zoccolo duro dei balneari fortemarmini sembra già aver storto il naso, come del resto alcuni commercianti del centro preoccupati per il proliferare di attività concorrenti sul lungomare. «Il nostro - spiega Bonfanti - non è un locale notturno. Facciamo ristorazione e musica con piano bar e talvolta alcune feste, come quella per una principessa araba di sabato scorso anche se questi sono casi sporadici. La scelta che abbiamo voluto fare risponde alla volontà di voler offrire qualche cosa di più alla clientela facendo vivere la spiaggia in modo differente e continuando a rivolgerci a un target turistico molto alto, non certo quello di ibiza o Formentera». E il motivo, l’imprenditrice appena trentenne, lo spiega a chiare lettere con un esempio. «Quando andiamo a promuovere la nostra attività all’estero - spiega - mi strovo spesso costretta a spiegare prima ai nostro interlocutori stranieri dove sono Forte dei Marmi e la Versilia. Non ci conoscono fuori dai nostri confini. A ciò si aggiunge il fatto che il mondo è cambiato velocemente, oggi si va in vacanza con facilità ovunque. Se non ci adeguiamo, se Forte non si sveglia, siamo tagliati fuori».

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