Sicurezza
Viaggiando sull’asfalto groviera
Dal centro alla periferia, strade piene di buche e avvallamenti. Ma in Comune non se ne accorgono
VIAREGGIO. Il problema delle strade dissestate in città pare un male congenito del “palazzo” comunale. Infatti possiamo dire senza il rischio di essere smentiti, che dall’amministrazione Marcucci a quella Lunardini, non è cambiato nulla. Buche, avvallamenti e pericoli quotidiani, sia per chi viaggia in due ruote, che in auto sono costanti. In questo caso c’è par condicio, perché sia in centro che in periferia la situazione è la stessa. Abbiamo raccolto le segnalazioni dei cittadini, che sono ovviamente sempre preziose, ma anche provato direttamente sulla nostra pelle, vivendo quotidianamente la città. Come dovrebbero fare del resto gli amministratori che si alternano sulle varie poltrone o poltroncine, ed invece sembra che vivano un’altra città o che viaggino tutti in elicottero senza toccare l’asfalto. Siamo pronti oltre che a segnalare le diverse vie dissestate anche a portare di persona chi è incaricato del Comune in questo settore, per aiutarlo a rendersi contro di quanto descritto in modo poi che non ci siano reazioni permalose, come se qualcuno volesse per forza sparare sul bersaglio. Al Varignano le strade maggiormente dissestate, sono via del Pastore, via Belluomini, via Vetraia, l’Aurelia che porta a Largo Risorgimento, dove le radici dei pini hanno provocato avvallamenti pericolosi nel’asfalto. Per rimanere nella periferia, anche alla Migliarina e al Terminetto ci sono problemi, in Darsena via Coppino, via Paolo Savi, Euro Menini, via Oberdan, via dei Pescatori presentano diverse buche pericolose, alcune di queste sono state segnalate alla polizia municipale dai cittadini, ma senza avere ottenuto nessun risultato. In centro in via Ccavallotti davanti alla chiesa di Sant’Andrea c’è una buca pericolosa. I residenti hanno avvertito il Comune, ma la risposta che hanno avuto è: «Abbiamo finito il catrame». Per tamponare la situazione di emergenza, visto che mancano le risorse e non si possono asfaltare tutte le strade, bisognerebbe iniziare a programmare gli interventi più urgenti, con qualcuno in grado di controllare che vengano eseguiti. Non ci vogliono scienziati, ma solo gente che abbia voglia di cominciare a dare una giustificazione al proprio stipendio, modesto o oneroso che sia, altrimenti è bene che si facciano da parte, perchè in ballo ci sono i nostri soldi. E così le strade non possono continuare ad essere tenute.
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
