Il Tirreno

Versilia

Tassa di soggiorno: rinvio Chi arriva oggi non paga

di Donatella Francesconi

Il sindaco concede «qualche giorno» agli albergatori. Ma una data certa non c’è Le tariffe ed il nodo del ruolo di chi la riscuote e chiede di non essere sanzionabile

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VIAREGGIO. La tassa di soggiorno oggi non si paga. Il sindaco ha accolto la richiesta di rinvio arrivata da albergatori e gestori dei camping. Chi arriva in città, dunque, per questo fine settimana si è “salvato”. Ma da quando sarà dovuta la tassa di soggiorno? Bella domanda. «Tra qualche giorno», risponde il sindaco Lunardini. «I nostri software non sono ancora pronti», gli fa eco Elisabetta Bellotti, presidente dell’associazione albergatori. Perché, se il regolamento allegato alle tariffe fissa il 15 luglio come data di avvio del pagamento? «Perché modulistica e tariffe sono arrivate dal Comune venerdì», risponde ancora Bellotti.

E non poteva essere diversamente, visto che la Giunta ha dato il via libera definitivo solo il giorno prima, il 12 luglio. E perché non si è pensato subito che vi fosse necessità di una deroga alla data del 15, visto che mancavano appena tre giorni all’ora “X”? «Gli uffici - risponde il sindaco - mi hanno spiegato che dal punto di vista formale era tutto ok. Certo, l’aspetto formale è un conto, quello pratico è un altro...».

Eppure l’idea della tassa di soggiorno era quella che istituendola anche all’ultimo “tuffo” si “salvava” il bilancio del Festival pucciniano. Visto come “butta”, viene da formulare un’altra domanda: a chi sta veramente a cuore? Considerando che lo stesso Lunardini ieri ha affermato di non ritenere di poter ricavare dalla tassa di soggiorno non ancora applicata «più di 350mila euro». A fonte degli 800mila messi in bilancio dalla Fondazione Festival pucciniano.

Le tariffe. Comunque vada, ecco le tariffe che, prima o poi, i turisti in vacanza a Viareggio si troveranno a dover pagare. Le cifre sono quelle fissate per i mesi di luglio e agosto.

Hotel: a 5 stelle, 4 euro al giorno; a 4 stelle, 3 euro; a 3 stelle, 1,50; 1 e 2 stelle, 1 euro.

Residenze turistiche alberghiere: 3 euro.

Campeggi: 0,50 euro.

Agriturismo: 1,50 euro.

Case vacanze e affittacamere: 1,50 euro.

Case per ferie: 1,50 euro.

Riscossione. Resta il problema posto dagli albergatori che non intendono essere sanzionati, o dover pagare di tasca propria, nel caso un cliente si rifiuti di pagare. Insomma, non intendono essere sostituti d’imposta. «Vediamo se per sciogliere la questione basta un atto di Giunta o serve un passaggio in consiglio», replica il sindaco.

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