Sicurezza
Manca l’ordinanza e sulla spiaggia vip è festa tutte le sere
Forte alle prese con la liberalizzazione di orari e attività Ma Buratti annuncia: stiamo trattando con i balneari
FORTE DEI MARMI. Chi la racconta dà l’impressione di voler prendere per il naso l’interlocutore descrivendo una scenario ben più adeguato a una fiaba che alla realtà. Ma nel fantastico mondo delle vacanze dei russi al Forte, fatto di mance stratosferiche, ville hollywoodiane, giornate di shopping a 4 zeri, ci può stare anche una festa di compleanno da 400mila euro in spiaggia. Cuochi arrivati dall’estero in elicottero, tavole imbandite, musica, fuochi, abiti e gioielli da capogiro. Roba da “nababbi”, raccontano i ben informati, alla quale ha avuto la possibilità di prender parte anche qualche comune mortale, fortemarmini ben inseriti nella comunità russa ammessi per una notte alla “tavola degli dei”.
Battute a parte è da qualche giorno sulla bocca di tutti la costosissima festa di compleanno regalata alla figlia dal cliente russo di uno stabilimento balneare fortemarmino. Una serata decisamente fuori dall’ordinario che pare ormai rientrare tra le abitudini di alcuni bagni del Forte.
Pochi, per la verità. Ma qualche imprenditore ha cominciato a usufruire delle norme sulle liberalizzazioni varate dal Governo e di quelle inserite nella legge Comunitaria del dicembre scorso per arricchire la propria offerta turistica con orari di apertura illimitati, ristoranti aperti tutte le sere anche ai non clienti degli stabilimenti e in qualche caso anche musica e ballo. Una politica “rivoluzionaria” contro la quale si sono già espressi i balneari più tradizionalisti e che ha bisogno di regole, come ribadisce il primo cittadino, Umberto Buratti. Fatto sta che Buratti, stanti le norme nazionali e la mancanza di un regolamento regionale in materia, quest’anno ha preferito non emettere l’ordinanza su feste e orari. E qualcuno se ne approfitta e, a detta di alcuni commercianti, a danno di locali e ristoranti nel resto del paese. Il Comune, comunque, prepara un “piano B”. «Ho avviato un confronto con i balneari su questo argomento - spiega Buratti - chiarendo che è nell’interesse di tutti noi far sì che la spiaggia resti il luogo dedicato alle attività da spiaggia. Stiamo raccogliendo pareri autorevoli per capire come l’amministrazione comunale può tutelare la tradizione che ha reso famosa Forte nel mondo. Non ci interessa avere sul lungomare 100 ristoranti aperti 12 mesi l’anno, tanti quanti i nostri stabilimenti balneari».
Valentina Landucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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