Sicurezza
Situazione non più tollerabile
Quando le cose andavano (più o meno) bene, il fatto che si pagassero tasse svedesi per servizi nordafricani (ma Marrakech e Hammamet sono tenute molto meglio di Viareggio) veniva...
Quando le cose andavano (più o meno) bene, il fatto che si pagassero tasse svedesi per servizi nordafricani (ma Marrakech e Hammamet sono tenute molto meglio di Viareggio) veniva vissuto come una gabella al viaregginismo. Oggi la condizione di degrado in cui è giunta la città non è più tollerabile. L'ennesima piroetta di Lunardini (che ora accusa Pastechi!) ci fa capire che su verde, pulizia e sicurezza la giunta non sa che pesci pigliare.
Il degrado arriva da lontano, dieci anni di giunta Marcucci sono serviti solo ad ingrassare le cooperative e i dirigenti degli enti preposti.
E al degrado hanno contributo tutti, a partire dagli amministratori per proseguire con i sindacati: la macchina comunale e gli enti paralleli sono sempre serviti più al consenso che all'effettiva erogazione di servizi. Fino a quando il grasso colava _ ripetiamo _ in molti ci passavano sopra, ora non è più tollerabile.
Ora che molti turisti hanno lasciato Viareggio per Lido, ora che i re del mattone non vendono più case e stanno in piedi solo per le banche, ora che il degrado è intollerabile anche per noi viareggini (che non siamo certo svizzeri riguardo al senso civico), ora che tante attività non arriveranno a settembre, è il momento che il sindaco Lunardini e chi governa la macchina pubblica abbiano un sussulto di dignità ed orgoglio.
A Viareggio funzionano solo i vigilini, solerti nel fare le multe per pochi minuti fuori parchimetri. Solo loro sono sempre in agguato. Stai tranquilli che in qualsiasi strada di Viareggio tu parcheggi, puoi galleggiare sulle cartacce che nessuno raccoglierà mai, ma non ti dimenticare di pagare il parchimetro. Pochi secondi e l’ausiliare del traffico è lì, con la sua macchinetta.
Ma è necessario soprattutto una cosa: che i viareggini abbiano un sussulto di dignità e dicano basta a questo degrado. Che ogni giorno ci fa perdere in soldi ma anche in autostima, in voglia di ripartire, in voglia di ricordare cos'è Viareggio. Perché un conto è la decadenza _ non siamo più la Perla del Tirreno, nè la capitale del turismo europeo, ma questo è pacifico: il mondo cambia _ è un conto è il degrado. Intollerabile.
P.S. Un grande giornalista come Paolo Marchi scrive male della pineta di Viareggio. Non restiamo inermi, come sempre. Ci si muova, lo si cerchi, lo si inviti a tornare in città. È un piccolo gesto, una mossa minima che può fare il Comune. Ma la faccia. Qualche segnale contro la rassegnazione potrebbe essere salutare per tutti noi.
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