Passeggiata nel caos, il sindaco «Sarà pronta entro fine luglio»
Cantieri all’aria e aiuole con erba ingiallita. Sporcizia ovunque. Ma Lunardini si dice tranquillo «Abbiamo perso un po’ di immagine per fare un lavoro migliore: recupereremo il ritardo»
VIAREGGIO. «La Passeggiata sarà pronta entro la fine di luglio. O almeno avrà un aspetto buono». L’annuncio arriva a metà conferenza stampa, cogliendo di sorpresa un po’ tutti. Il sindaco Luca Lunardini e il presidente di Sea risorse Carlo Venturini, però, ne sembrano convinti. Anche perché non osano immaginare la reazione di cittadini e turisti, se ancora a Ferragosto dovessero ritrovarsi davanti agli occhi un caos simile.
Danno di immagine. Il “salotto buono”, se così è lecito chiamarlo, sembra aver ricevuto la visita di Attila. Cantieri all’aria, con macchinari che fanno bella mostra di loro. Lastroni piazzati qua e là, intervallati da buche. Aiuole con erba ingiallita, resa arida dalla mancata irrigazione. E poi la sporcizia, solita, che sembra non volersene andare da sola. L’aspetto della Passeggiata, in piena stagione turistica, è un disastro. Lunardini lo ammette: «Ho accettato di sacrificare un po’ la nostra immagine, per fare un lavoro migliore, che duri nel tempo. Qualche risultato, secondo noi, già si vede». Presto, assicura Venturini, sarà ultimato l’impianto di irrigazione in piazza Mazzini e sarà sistemata l’erba dopo aver piantato gli alberi nuovi. Questo dovrebbe migliorare il quadro. Inoltre, assicura Lunardini, lo spazzamento sarà aumentato «anche se tanti cittadini prendono la multa, compreso me», e la pulizia verrà fatta «anche con l’aiuto della ramazza».
Un’armata... ridotta. Se la Passeggiata piange, il resto della città non ride. Sembra impossibile tenere Viareggio in condizioni accettabili, ed evitare che i turisti se ne tornino a casa con un ricordo indimenticabile sì, ma in negativo. Ieri è emerso che tra Comune e Sea ad occuparsi del verde pubblico sono in 27. Pochi, per la quantità di lavoro da smaltire: basti pensare alle due pinete. «L’obiettivo - dice Lunardini - è raggiungere quota 30 in poco tempo, e poi aumentare ancora». Per Venturini «bisogna considerare che i lavori da fare sono tanti, diversi tra loro: i cannicci, per fare un esempio, non possono essere rimossi come l’erba. E ci sono anche degli imprevisti». Tipo? «Alcuni operai, pochi giorni fa, hanno preso un’insolazione. E poi si è rotto un trattore».
Sconfessato Pastechi. Insomma, ci vuole tempo per tenere pulita Viareggio. Ma questa amministrazione se ne è preso anche troppo. «Siamo in ritardo, è vero - dice Lunardini - diciamo che dobbiamo molto all’assessore uscente Athos Pastechi, ma forse quel metodo deve essere sostituito». Il metodo, spiega il nuovo assessore all’ambiente Antonio Tedeschi, dell’intervento a chiamata: se l’erba è alta di fronte a casa mia o al negozio, chiamo l’assessore.
«Dobbiamo essere in grado di dire al cittadino quando interverremo nella sua zona, e non intervenire perché ci telefona», dicono Lunardini e Tedeschi. Insomma: il protagonismo di Pastechi andava bene prima, ora non più. E per mostrare che i tempi sono cambiati, Comune e Sea snocciolano il programma di sfalcio dell’erba della prossima settimana: viale Tobino, cavalcaferrovia Arcobaleno e via dei Lecci.
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