Trasporti
Monciatti e il caso Poseidon
Dovrà spiegare alla Misericordia il contratto d’affitto dell’albergo di Focette
VIAREGGIO. Che succede alla Misericordia? Un anno fa lo storico presidente, Roberto Monciatti, annunciò dalle frequenze di “ReteVersilia” il proprio progressivo ritiro dalla scena della Confraternita, la più antica associazione di volontariato della città. Tirava aria di bufera, con i dipendenti delle cooperative sociali, alle quali la Misericordia si appoggia per garantire i servizi che svolge, che reclamavano il pagamento dello stipendio, in ritardo mese dopo mese. O versato a rate.
Nel frattempo, la Confraternita ha chiuso servizi importanti e affrontato alcuni problemi con gli istituti di credito. Roberto Monciatti, negli scorsi mesi, ha passato anche brutti momenti dal punto di vista della salute. Oggi, rimessosi, è chiamato a «spiegare alcune cose del contratto d’affitto dell’hotel Poseidon» a Marina di Pietrasanta. La dichiarazione tra virgolette è del vice presidente della Misericordia, Giuliano Micheli. Che il “Tirreno” ha contattato in merito al Consiglio fissato proprio per ieri sera. «È tutto sotto controllo», assicura Micheli, dopo aver affermato «che qualsiasi altra cosa che si senta in giro è falsa ed offensiva nei confronti della Confraternita e del suo presidente».
In realtà quello di ieri sera non è l’unico passaggio che attende il presidente Monciatti. Il quale dovrà spiegare la vicenda Poseidon anche al Magistrato della Misericordia, organo di governo della Confraternita. Il Magistrato che, da statuto, tra le altre cose «studia col mezzo dei suoi componenti o, quando sia necessario, con l'opera del Consultatore legale, i quesiti d'ordine giuridico e amministrativo che gli vengono presentati». L’hotel Poseidon fu donato da Albo Centoni alla Misericordia. Una sentenza del 2007 ha condannato la società “Romar” (Monciatti e consorte) al pagamento di una cifra dovuta alla Fondazione Centoni in base al contratto di compartecipazione alla gestione dell’albergo. Il 25 settembre si discute, a Firenze, l’appello promosso dalla “Romar”. Nel frattempo, però, all’attenzione degli organi di governo della Misericordia vi sarebbero proprio le cifre incassate dalla “Romar” nel 2000. (d.f.)
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