Il Tirreno

Versilia

Massarosa come Beirut via Cenami è un disastro

Protestano i commercianti del centro: «Il cantiere è aperto da mesi e i lavori non accennano a finire. I clienti non ci sono più»

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MASSAROSA. Più che una strada di centro di un paese oggi pare una via di Beirut dopo un bombardamento. Via Cenami è oggi divisa in tre, quattro tronconi, inaccessibile in auto e in gran parte anche a piedi. I lavori per il restyling di quello che è (o era) il salotto buono di Massarosa dovevano essere conclusi già da gennaio scorso. E invece andranno avanti almeno fino ad agosto. Residenti e commercianti hanno i nervi tesi: «Qui gli affari si sono ridotti a zero». Per ora la protesta resta soffocata. I commercianti - e il consorzio - hanno infatti avuto di recente una riunione col Comune, ed hanno aderito ad una tempistica, che prevede la chiusura del cantiere per fine agosto. Ma in molti dubitano che entro un mese l'intervento sia concluso.

«Per fare lo stadio olimpionico di Londra ci hanno messo 12 mesi: lo stesso tempo che ci vuole per tappare due buche in via Cenami», commenta un residente. Oggi arrivare in casa, o entrare in un negozio, è un impresa. Passare in auto, non se ne parla: l'unico parcheggio in centro, tra l'altro, è inaccessibile alle auto. Male anche la cartellonistica, che contribuisce ad alimentare il caos in centro, specie per chi non è di Massarosa. «Da quando ha aperto il cantiere - racconta l'estetista Elisabetta Fusari - lavoro ormai solo per appuntamento. I clienti sono quasi zero». Del resto, proprio davanti al suo negozio c'è un enorme buca. «Il cantiere non è in sicurezza, ma se lo fosse non si potrebbe proprio passare da nessuna parte».

Che il cantiere non sia sicuro lo dimostra il fatto che la scorsa settimana proprio per il terreno dissestato una signora in bici è caduta, riportando una grave lesione ad una spalla (è stata costretta ad operarsi). «I lavori andavano fatti - dice Fusari - ma organizzati meglio». Servivano, a dire di molti commercianti, più operai al lavoro in contemporanea, per portare avanti i lavori in maniera celere. «E poi è mancata del tutto la comunicazione, qui non è mai passato nessuno a parlarci, a dirci qualcosa. Gli unici nostri interlocutori sono gli operai. Ci sentiamo abbandonati», aggiunge l'estetista.

Più e meno dello stesso avviso Samuel Venturi, del negozio di abbigliamento MY Dream. «È un cantiere dentro un paese: non è seguito a dovere. Speriamo solo che davvero per agosto terminino gli interventi», aggiunge Venturi, senza troppa convinzione.

«Mi auguro - dice Carlo Cortopassi, presidente del consorzio dei commercianti del centro di Massarosa - che gli interventi siano conclusi nei tempi stabiliti. Effettivamente - dice Cortopassi - gran parte dei negozi hanno problemi di incasso, e i disagi sono molti». L'impressione è che Cortopassi stia facendo il possibile per tenere calmi i commercianti, pronti a scoppiare in una fragorosa protesta.

Marco Pomella

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