Sicurezza
Una tassa di scopo contro gli abusivi
Il sindaco di Forte: la istituiremo il prossimo anno per finanziare la vigilanza. E non solo sulle spiagge
FORTE DEI MARMI. In primo luogo rivendica la paternità dell’iniziativa, almeno sotto forma di proposta suggerita ai balneari (ma anche agli albergatori). Poi annuncia l’intenzione di istituire una tassa di scopo per trovare i soldi necessari a pagare servizi di vigilanza su tutto il territorio, compresa quindi la presenza di vigilantes in spiaggia per scoraggiare comportamente illegali da parte dei clienti, cioè l’acquisto di oggetti dai venditori ambulanti.
Umberto Buratti, sindaco di Forte, interviene sul caso dei 4 stabilimenti balneari che hanno deciso di pagare dei sorveglianti per tenere lontani - tramite “suggerimenti” a non commettere atti illeciti rivolti alla clientela - i giovani stranieri che fanno su e giù per la spiaggia fortemarmina offrendo massaggi o mercanzie di ogni tipo. E lo fa anzitutto per difendere la sua amministrazione., «Noi, come amministrazione comunale - afferma - nei mesi scorsi abbiamo convocato parecchi incontri nei quali ho costantemente sollecitato albergatori e balneari, due tra le categorie più interessate, a fare la loro parte. E di fronte alla perdurante inattività degli interessati ho dovuto sollecitare, anche di recente e con una certa forza, l’utilizzo di steward da spiaggia, con il compito di assistere i clienti, aiutarli, ed informarli sul divieto di fare acquisti di merce contraffatta o di usufruire di massaggi e prestazioni vietate. Inoltre da parte nostra abbiamo sempre dichiarato la disponibilità della Polizia municipale al supporto di queste iniziative, oltre a fargli continuare la propria attività istituzionale nel settore. In questi giorni peraltro registro anche la disponibilità della Guardia Costiera a fare pattuglie miste proprio per la sorveglianza in spiaggia. Motivazioni, queste che mi sembrano sufficienti a definire ingiuste le accuse alle istituzioni che non si muovono, perché non corrispondono alla verità. Certo i tagli governativi ci impongono di fare a meno di assumere del personale stagionale specifico e di investire nel comparto sicurezza per l’estate, con un paese che passa da 8mila a 30mila abitanti, ma posso già annunciare che per il 2013 introdurremo una tassa di scopo proprio per rendere il paese più sicuro e assicurare risorse al comparto sicurezza».
Buratti ricorda che già nel 2009 il Comune aveva deciso di mandare in spiaggia i propri vigili urbani per contrastare l’abusivismo commerciale.
A confermare la disponibilità del Comune a affrontare il problema c’è poi l’intervento pubblico dell’istituto di vigilanza “Corpo guardie giurate di città” che ricordano l’impegno di Buratti per la definizione di un “piano sicurezza 2012”. Un progetto sviluppato dallo stesso istituto di vigilanza e «copiato», come afferma il presidente dell’istituto Mariano Bizzari, dalla cooperativa alla quale i 4 bagni hanno affidato la vigilanza sul proprio arenile in concessione. «Il progetto di sicurezza - aggiunge Bizzarri - è stato ideato da Buratti che, non potendolo garantire con gli agenti di Polizia Municipale a causa delle limitazioni dovute dal Patto di Stabilità, ha chiesto una collaborazione al Corpo Guardie di Città. Se tale servizio fosse stato meglio recepito dai titolari degli stabilimenti balneari, sarebbe costato meno di quanto dichiarato ed avrebbe sicuramente portato risultati tangibili».
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