Sicurezza
Un “cinese” scatena la polemica al Palio
Contestazioni per un trucco usato da un rione durante i giochi. Grande successo di pubblico
CAMAIORE. Non poteva certo mancare la polemica, e il relativo ricorso, per la prima serata del Palio dei Rioni 2012. E infatti nel gioco del "cinese" qualcuno ha provato a gareggiare con un "aiutino", beccato e "denunciato" dagli altri capo rioni. È comunque la Pieve a guidare la classifica dopo la prima manche di giochi di mercoledì sera. Il distacco tra i giallo blu (che hanno già giocato il jolly che raddoppia il punteggio) e gli altri è molto. Pieve è a 56 punti, seguito da Badia (36, con jolly) e Montemagno (34). Dal quarto posto in giù seguono La Rocca (32, jolly), Marignana e TreBorghi (31), Frati (30), Casoli (22), Vado (19), Porta Nuova (19), Montebello (17, j), Nocchi (12), Fuori Porta Lombricese (11) e Capezzano (10). Ma la storia delle ultime edizioni del Palio ci insegna che i giochi sono ancora tutti aperti (ieri sera la seconda serata, questa sera la terza e domani, sabato, la grande finale). Come sempre gli spalti del Comunale di Camaiore sono stati riempiti dalla folla festante, con bandiere e striscioni: oltre 2.000 i partecipanti, a cui si aggiungono gli oltre 450 atleti in gara e le colorate bambine pon-pon. La serata è filata via liscia, anche se iniziata con quasi mezzora di ritardo. Tutto regolare fino alle contestazioni del "cinese", che hanno rallentato tutto e hanno portato la manifestazione a chiudersi qualche minuto dopo l'una di notte. Il cinese era una delle due novità di questa edizione (assieme all'unica gara di fortuna, il fil rouge): la gara di un atleta con una lunga asta in mano e due secchi pieni d'acqua ai due lati del bastone. E qui è nato l'inghippo. Primo perché alcuni rioni hanno contestato l'arrivo di altre squadre, arrivate al traguardo con più acqua in terra che nei secchi. Qualcun altro invece ha usato bastoni "speciali", per così dire, con una leggera modifica ai ganci finali, deformati volontariamente per tenere stabile il secchio durante la corsa. Risultato: sono dovuti intervenire i giudici, per controllare che le aste usate fossero 'omologate' da regolamento. La gara è stata accesa, ma corretta, per tutte le discipline disputate mercoledì sera. La corsa con i piedi legati se l'è aggiudicata Tre Borghi, con Pieve e Frati a seguire. La corsa del bruco la vince Casoli, con la Pieve e Montemagno secondi e terzi. Il cinese, polemiche a parte, se l'aggiudica la Pieve, seguita da Montemagno e da Rione La Badia. Avvincenti anche le sfide del tiro alla fune che hanno visto trionfare Tre Borghi (che ha 'sbaragliato' l'esordiente Montebello in sei secondi netti), e vincere Casoli, Nocchi, Capezzano, La Rocca, Montemagno, Porta Nuova e Badia. Le sfide si sono tenute ai due lati opposti del campo, a rotazione. Un meccanismo che ha sicuramente velocizzato lo spettacolo, ma che ha impedito ai più (seduti sulla tribuna centrale) di assistere alla metà delle gare. Soddisfatto di come si sono aperti i giochi il presidente del Palio dei Rioni, Carlo Rosi. «Con le novità di questa edizione sapevamo di dover andare un po' lunghi nei tempi. Del resto far gareggiare oltre 400 atleti è un grande spettacolo, ma sicuramente non è cosa semplice. I presentatori Andrea Montaresi e Giacomo Lucarini hanno intrattenuto il pubblico». (m.p.)
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