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«La Conad? Una minaccia per le botteghe»

«La Conad? Una minaccia per le botteghe»

L’opposizione in consiglio comunale contesta il piano di recupero dell’area ex Olimpia

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QUERCETA. L’effetto ex Olimpia mette in allarme i commercianti del centro del paese. Ma il recupero di uno dei più importanti laboratori artigiani di Querceta, con la realizzazione del Pala Palio, di due centri commerciali e di alloggi da tempo è sotto la lente di ingrandimento dell’opposizione a Seravezza.

«Alla votazione sul piano in consiglio comunale ci siamo astenuti – spiega Riccardo Cavirani, a nome di entrambo i gruppi di minoranza – primo perché non c’è stata fornita tutta la documentazione sulla variante urbanistica; secondo perché abbiamo avuto alcune perplessità: è vero che il nostro territorio ha bisogno di un Palapalio, però noi crediamo che ci sarebbe da puntare a costruire una struttura più grande che possa ospitare maggiori eventi, poiché bisogna guardare al futuro. Novecento posti a sedere (e 1500 posti per le Canzonette) sono pochi, e il rischio è quello di incorrere nei soliti problemi che abbiamo al Palazzetto di Forte dei Marmi». Ma per l’amministrazione il Palapalio sarà in grado di dare risposte puntuali alle esigenze delle contrade e al contempo allo svolgimento di attività sportive, come il basket o la pallavolo.

L’opera pubblica avrà le dimensioni di circa 36 metri di lato, e una parte, di 400 metri quadrati, sarà destinata ai servizi, agli spogliatoi, ai magazzini e agli impianti. Sopra verranno edificate le tribune che garantiranno 900 posti a sedere, e 1500 in caso di eventi eccezionali.

Ma le perplessità per i consiglieri di minoranza non finiscono qui. «Con la costruzione del centro commerciale – continua Cavirani, consigliere della lista Niccoletti Sindaco - si va in contro ad una minaccia per i piccoli commercianti, che rischierebbero così di chiudere e cedere il passo alle grandi catene di distribuzione». Sospetto avvalorato, per i consiglieri di minoranza, dall’arrivo di un grande marchio come Conad.

«Poi c’è il problema della viabilità - spiega Gianluca Pajatto, della Lista Monaco Sindaco - Abbiamo espresso i nostri dubbi sia per la rotatoria che verrà costruita sulla via Aurelia che sul proseguimento di via Don Minzoni: si fanno questi progetti senza studiare che effetti avrà sulla viabilità di Querceta, con il rischio che parte del traffico dell’Aurelia venga convogliato su questo nuovo tratto».

Tuttavia, per quanto riguarda il quest’ultimo problema, l’ufficio urbanistica di Seravezza fa sapere che c’è stato un apposito studio di sostenibilità del traffico che sarà generato dal nuovo insediamento. L’analisi è stata predisposta dalla società Simurg ricerche, basato sui flussi del traffico rilevati. L’elaborazione attraverso simulazioni tridimensionali è stata alla base della progettazione della viabilità interna al lotto, e di collegamento con l’Aurelia.

Tiziano Baldi Galleni

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