Il Tirreno

Versilia

Busta paga più leggera per i dipendenti

di Matteo Tuccini
Busta paga più leggera per i dipendenti

Lavoratori costretti a restituire fino a 700 euro di straordinari: a beffarli un decreto del governo che riduce gli sconti fiscali

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VIAREGGIO. Centinaia di lavoratori dipendenti saranno costretti a restituire fino a 700 euro di straordinari già incassati, con un prelievo forzato nelle prossime buste paga. A beffarli è un decreto del governo Monti, firmato dal presidente del consiglio nel marzo scorso, che riduce la possibilità di godere degli sconti fiscali su premi di produttività e, appunto, sulle ore di straordinario.

Un provvedimento retroattivo che si applica dal 1° gennaio 2012, quindi anche sugli stipendi versati dall’inizio dell’anno. E che rappresenta, secondo i sindacati, l’ennesima mazzata sulla categoria più tartassata - o forse l’unica - d’Italia. Quelli che non hanno la possibilità di evadere un solo euro. Le stesse persone che stanno già pagando, e molto, per la crisi economica.

Ridotti gli sconti. La tassazione agevolata, pari al 10%, sugli straordinari è stata introdotta nel 2008. Ma ora diventa più difficile da ottenere. In pratica, è stata abbassata la soglia di sconto massimo (da 6mila a 2.500 euro) e il limite di reddito entro cui i lavoratori possono beneficiare di questa tassazione più bassa (da 40mila a 30mila euro lordi di reddito all’anno).

Si riduce, insomma, sia il numero di lavoratori in grado di avvalersi di questa agevolazione, sia la cifra totale che si può “salvare” dalla mannaia del Fisco. La beffa è che questo provvedimento va a toccare soldi già incassati dai lavoratori in busta paga. Proprio perché è retroattivo, infatti, dovranno essere restituiti, con prelievo a cura della stessa azienda che li aveva elargiti da gennaio. Pare, inoltre, che alcune imprese abbiano continuato ad applicare la detassazione al 10% anche dopo la pubblicazione del decreto.

Ma a quanto ammontano queste cifre? Dipende dall’azienda che dà l’impiego: si va dalle poche decine di euro fino ai 700 nei casi più clamorosi. Tanti soldi, che di fatto rappresentano una nuova tassa, anche se “occulta”, che nei prossimi mesi alleggerirà la busta paga di tante persone.

Chi colpisce. Interessati al provvedimento sono praticamente tutti i lavoratori dipendenti. Come spiega il segretario della Cgil Versilia Paolo Bruni: «Tutte le aziende prevedono una qualche forma di retribuzione per lo straordinario, oppure premi per la produttività. Soprattutto in Versilia, dove ci sono contratti che prevedono compensi che premiano, appunto, le ore lavorate in più. Che sia a tempo indeterminato o a termine, poco conta. Ecco perché il problema è enorme, e riguarda migliaia di persone».

«Pagano sempre i soliti». Secondo Bruni, «si tratta dell’ennesima mazzata sui soliti noti. Non possiamo accettare che, per fare cassa, si continui a mettere le mani nelle tasche della gente che sta già pagando. E l’aspetto più devastante è che si tratta di cifre tutt’altro che ridotte. Si rischia, insomma, di fiaccare ancora di più una categoria già provata molto».

Per Bruni, «il governo deve capire che anche se prelevare soldi dai lavoratori dipendenti è più facile, non può essere l’unica strategia per rimettere a posto i conti dello Stato. In questo caso, inoltre, ci rimettono anche le aziende, che a loro volta usavano questa detassazione per rimpolpare gli stipendi dei lavoratori. E che adesso si troveranno costrette sia a un prelievo forzoso che a prevedere meno quattrini per gli straordinari in futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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