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All’ex Olimpia apre la Conad Negozi in allarme

All’ex Olimpia apre la Conad Negozi in allarme

QUERCETA. Sarà la Conad a investire nell’area ex Olimpia a Querceta nell’ambito del piano di recupero di iniziativa privata che trasformerà l’area - di proprietà della Campolonghi - in un centro...

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QUERCETA. Sarà la Conad a investire nell’area ex Olimpia a Querceta nell’ambito del piano di recupero di iniziativa privata che trasformerà l’area - di proprietà della Campolonghi - in un centro commerciale, residenziale e sportivo grazie alla realizzazione del PalaPalio.

Per il sindaco, Ettore Neri, che alcune sere fa ha illustrato insieme a tecnici e progettisti, il piano alla cittadinanza, si tratta «di un progetto alla portata del nostro territorio - afferma - che sull base degli studi fatti non comporterà problemi di viabilità». Al contempo l’apertura di nuove attività commerciali - sicuro l’arrivo della Conad ma si attende un secondo investitore per l’altra area destinata alla media distribuzione - si tradurrà nel giro di due anni in nuovi posti di lavoro. Tuttavia la prospettiva non co0nvince tutti. A cominciare dai commercianti del centro di Querceta.

«Il progetto infiocchettato come opera di recupero e con aree pubbliche si presenta bene, ma non tiene conto della sofferenza commerciale del centro» afferma il presidente del Centro naturale commerciale di Querceta, Mirco Baldi.

Non è soltanto la paura che con l’arrivo della Conad possa diminuire il lavoro, già precario per la crisi economica, ma ci sono altre cose che al presidente del Centro commerciale non sono apparse chiare, come l’impatto del traffico e alcuni aspetti tecnici. «Il progetto in senso lato è un buon recupero di una zona abbandonata» commenta Baldi. Tuttavia «non credo che l’aumento del traffico possa essere minimale come illustrato e calcolato dal software di simulazione. Inoltre si è parlato di portare su due corsie la svolta di via Aurelia e di via Federigi in modo da alleggerire quell’incrocio, ma visto il poco spazio disponibile l'unica soluzione sarebbe quella di eliminare tutta la fila dei parcheggi lato mare, con un relativo danno per le attività prospicenti». Un’altra critica è stata poi rivolta al progetto del Palapalio. «Non si può pensare – continua Baldi - che realizzare un complesso simile per soli 1000 posti sia la soluzione che le contrade aspettano da una vita». In realtà i posti a disposizione potrebbero essere di più come conferma il sindaco Neri che ipotizza non meno di mille e 500 spettatori.

Tiziano Baldi Galleni

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