Il Tirreno

Versilia

Torna la bussola del gusto di Domenici

di Irene Arquint
Torna la bussola del gusto di Domenici

Presentata la nuova edizione di Versilia Gourmet, guida alla ristorazione nostrana. Con quattro riconoscimenti speciali

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VIAREGGIO. «Non esiste la miglior cucina, perché la cucina è come la musica: jazz, rock, punk, soul, classica, funky. È come l’arte: futurista, impressionista, classica, cubista», scrive Gianluca Domenici nella guida ai locali della “Versilia Gourmet 2012”, presentata lunedì al Principe di Piemonte in una deliziosa serata di gala.

Ma a volte una scelta va fatta e allora ecco un valido strumento per districarsi tra le numerose opzioni gastronomiche, che vanno da Forte a Massaciuccoli e su fino in Alta Versilia. Perché sono oltre 400 i ristoranti segnalati in Versilia Gourmet, un po’ libro (contiene storie e interviste) e un po’ vademecum, in vendita a 13 euro in edicole e librerie.

In omaggio al debutto della quarta edizione di Versilia Gourmet, la casa editrice PennaBlu ha organizzato un rendez vous con cena a dieci mani.

Giuseppe Mancino, chef padrone di casa, ha accolto i numerosi ospiti in veranda con appetizer d’autore. Il neo stellato Andrea Mattei della Magnolia del Byron di Forte dei Marmi si è esibito in un carpaccio di ricciola con divertenti crocchette di coriandolo.

Di Italo Bassi, chef del tri-stellato Enoteca Pinchiorri di Firenze, il delicato risotto con nervetti di vitella, scampi e liquirizia.

Ad Angelo Torcigliani del Merlo di Camaiore, invece, il compito di inoltrarsi in campagna presentando come secondo piatto il maialino laccato al miele Croco e Smilace.

A dimostrazione che la Versilia è sì cucina marina, ma anche di terra.

Chiusura in dolcezza con un dessert giocoso al cioccolato, scaturito dalla mente sempre in movimento di Cristiano Tomei, recentemente trasferitosi con il suo Imbuto da Viareggio a Lucca.

Protagonisti della serata i numerosi professionisti del gusto, soprattutto versiliesi. E poiché come scrivevamo, a volte è d’obbligo compiere una scelta, lunedì sera sono stati conferiti quattro premi.

«Prima di tutto all’ospitalità, imprescindibile in una buona ristorazione», ha spiegato l’ideatore della serata Gianluca Domenici. Così dopo lo staff della Magnolia del Byron (edizione 2011) e la famiglia Franceschini di Romano a Viareggio (nel 2010), quest’anno l’omaggio in nome di accoglienza e cortesia è andato alla famiglia Vaiani del Bistrot di Forte.

Ed ecco gli altri riconoscimenti della serata, un vero omaggio alla ristorazione della nostra terra.

A Michele Marcucci dell’Enoteca di Pietrasanta il riconoscimento alla carriera, Angelo Torcigliani del Merlo è stato incoronato miglior chef e Roberto Franceschini di Romano a Viareggio migliore in sala.

«Un modo concreto per dare la giusta importanza alla ristorazione versiliese - conclude Domenici - che in fatto di accoglienza e di offerta culinaria nulla ha da invidiare ad altre zone d'Italia e del mondo intero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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