Attenzione
Tarsu e Cosap, si vota per gli aumenti
Introiti troppo bassi dall’Imu e il Comune deve correre ai ripari. In vendita la sede della Municipale
FORTE. Buratti torna in consiglio comunale (questo pomeriggio alle 17 a Villa Bertelli) con un nuovo Piano delle alienazioni, l’obiettivo è quello di reperire fondi per gli investimenti, ma con qualche interessante novità: sono stati introdotti nuovi lotti e si punta a sei milioni di euro d’incasso. Sparisce invece dal piano il discusso terreno di via Gente di Mare mentre tornerà l’immobile di via Marco Polo, attuale sede della polizia municipale. Vista la difficile situazione economica del comune, desteranno poi particolare attenzione lo schema di bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012, la relazione previsionale e programmatica 2012 – 2014 e lo schema di bilancio pluriennale.
All’attenzione dei consiglieri tornerà anche l’Imu e soprattutto il pesante fardello che si è portata appresso, che impone l’adozione di contromisure locali per far tornare i conti nel bilancio del comune. 5.600.000 euro, infatti, è il totale dell’importo che Roma richiede a Forte , sulla base di una presunta stima, fatta dal Ministero e non basata sui dati reali derivanti dagli archivi comunali. La stima è stata quantificata in 11.280.000 euro, cifra che è servita per il raffronto con il 2011, ma che non coincide con quella riportata dagli archivi del comune, attestata a 8.900.000 euro. Da qui, la richiesta della differenza da parte dello Stato, (a cui vanno aggiunti 2.500.000 euro di minori trasferimenti), che andrà a gravare non sulla spesa per gli investimenti, ma unicamente su quella corrente, utilizzata dai comuni per pagare gli stipendi e offrire i servizi ai cittadini. Per questo l’amministrazione Buratti ha già avviato una serie di ritocchi tariffari per soddisfare questa richiesta: l’aumento del 30% della Tarsu, che tuttavia contempla l’esenzione per i residenti con la dichiarazione Isee e riduzioni fino al 70% per alcune fasce di reddito superiori agli 8.806 euro. Inoltre, è stato deciso un aggiornamento tariffario della Cosap, che era bloccata alle tariffe del 2009. Ma allo studio della giunta ci sono anche una serie di tagli per cercare di contenere le spese, pur mantenendo i servizi ai cittadini. Fino ad ora, infatti alla spesa corrente hanno contribuito con punte del 75% gli oneri di urbanizzazione, ma come aveva confermato l’assessore alle finanze Molino sul bilancio è tempo di ridurre questa percentuale per giungere ad un bilancio più virtuoso. Inoltre, l’aliquota Imu per la prima casa al Forte è stata mantenuta al 0,4%, quando un sol punto sulla prima casa incide per circa mezzo milione di euro, mentre, per la seconda, che Forte dei Marmi ha fissato l’aliquota al 9,6%, un punto di differenza si ripercuote per ben 1.850.000 euro. Del resto, il patto di stabilità impone un saldo in attivo di 2.400.000 euro, indispensabile per non incorrere in sanzioni. Ad ogni buon conto, l’amministrazione comunale ha già presentato anche la richiesta prevista per poter “spalmare” nei tre anni successivi il saldo delpPatto 2012, in modo da alleggerire il peso per l’anno corrente.
Franco A. Calotti
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