Il Tirreno

Versilia

Compensi non pagati I carristi minacciano azioni giudiziarie

di Claudio Vecoli

I costruttori pronti ad entrare direttamente nella gestione «È il momento di assumerci le nostre responsabilità»

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VIAREGGIO. Dovevano essere pagati entro la prima metà di luglio. Ma adesso che la scadenza si avvicina e dei soldi non sembra esserci traccia, i carristi minacciano di «intraprendere le opportune azioni giudiziarie». Ovvero di pretendere quanto spetta loro per l’edizione 2012 del Carnevale - circa cinquecento mila euro complessivi - a suon di carte bollate. Col rischio che per la Fondazione si aprano contenziosi legali dall’esito imprevedibile (fra l’altro i carristi sono solo una delle categorie creditrici nei confronti di Palazzo delle Muse). I carristi hanno anche fissato una data-paletto entro la quale far partire la “macchina legale” dicendo di non essere pronti ad aspettare oltre il 15 luglio. Ovvero domenica.

Ma nella calda riunione dell’Assocarristi che si è tenuta ieri mattina alla Cittadella - e alla quale hanno partecipato anche alcuni costruttori non iscritti all’associazione - si è andati anche oltre. Con i carristi che hanno bollato come «superata» l’istituzione Fondazione e che si sono detti pronti a gestire direttamente l’organizzazione del Carnevale 2013. «Dopo due mesi trascorsi a parlare di Carnevale estivo, Frecce tricolori e manifestazioni collaterali di scarsa rilevanza - si legge nel comunicato partorito dall’assemblea - appare ancor più in grave pericolo l’edizione del Carnevale 2013 e tutto l’indotto che ne comporta».

Poi i carristi sferrano il colpo di grazia al “carrozzone” Fondazione. «In questa prospettiva economica e storica sembra ormai evidente il superamento dell’istituzione Fondazione Carnevale», sottolineando la necessità «di creare nuove forme organizzative della manifestazione».

I costruttori avanzano poi la propria candidatura - ma anche quella delle forze economiche della città - a gestire direttamente l’organizzazione della manifestazione. «E’ giunto il momento di assumerci la responsabilità diretta dell’organizzazione e della gestione del nostro prodotto. Partendo dalla consapevolezza che il Carnevale è patrimonio della città, occorre trovare il giusto equilibrio fra finanziamento pubblico e responsabilità imprenditoriale di tutti i soggetti interessati al mantenimento e allo sviluppo del patrimonio Carnevale».

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