Gioco
Compensi non pagati I carristi minacciano azioni giudiziarie
I costruttori pronti ad entrare direttamente nella gestione «È il momento di assumerci le nostre responsabilità»
VIAREGGIO. Dovevano essere pagati entro la prima metà di luglio. Ma adesso che la scadenza si avvicina e dei soldi non sembra esserci traccia, i carristi minacciano di «intraprendere le opportune azioni giudiziarie». Ovvero di pretendere quanto spetta loro per l’edizione 2012 del Carnevale - circa cinquecento mila euro complessivi - a suon di carte bollate. Col rischio che per la Fondazione si aprano contenziosi legali dall’esito imprevedibile (fra l’altro i carristi sono solo una delle categorie creditrici nei confronti di Palazzo delle Muse). I carristi hanno anche fissato una data-paletto entro la quale far partire la “macchina legale” dicendo di non essere pronti ad aspettare oltre il 15 luglio. Ovvero domenica.
Ma nella calda riunione dell’Assocarristi che si è tenuta ieri mattina alla Cittadella - e alla quale hanno partecipato anche alcuni costruttori non iscritti all’associazione - si è andati anche oltre. Con i carristi che hanno bollato come «superata» l’istituzione Fondazione e che si sono detti pronti a gestire direttamente l’organizzazione del Carnevale 2013. «Dopo due mesi trascorsi a parlare di Carnevale estivo, Frecce tricolori e manifestazioni collaterali di scarsa rilevanza - si legge nel comunicato partorito dall’assemblea - appare ancor più in grave pericolo l’edizione del Carnevale 2013 e tutto l’indotto che ne comporta».
Poi i carristi sferrano il colpo di grazia al “carrozzone” Fondazione. «In questa prospettiva economica e storica sembra ormai evidente il superamento dell’istituzione Fondazione Carnevale», sottolineando la necessità «di creare nuove forme organizzative della manifestazione».
I costruttori avanzano poi la propria candidatura - ma anche quella delle forze economiche della città - a gestire direttamente l’organizzazione della manifestazione. «E’ giunto il momento di assumerci la responsabilità diretta dell’organizzazione e della gestione del nostro prodotto. Partendo dalla consapevolezza che il Carnevale è patrimonio della città, occorre trovare il giusto equilibrio fra finanziamento pubblico e responsabilità imprenditoriale di tutti i soggetti interessati al mantenimento e allo sviluppo del patrimonio Carnevale».
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