Sicurezza
Asili alle cooperative, i genitori dicono no
L’appello di mamme e papà del nido “Baloo”: un danno per l’educazione dei nostri figli
VIAREGGIO. Genitori, nonni e parenti dei bambini che frequentano l’asilo Baloo al Varignano chiedono chiarezza da parte dell’amministrazione comunale sulla ventilata ipotesi di passaggio della scuola dei loro figli o nipoti dalla gestione diretta a quella delle cooperative per ragioni economiche.
I genitori da tempo attendono una risposta dopo che hanno messo al corrente della situazione l’assessore, Lucia Accialini, visto che il servizio da 0 a 3 anni di Viareggio è stato preso ad esempio anche da altri comuni Toscani e no. Tra le recriminazioni ci sono quelle della continuità del personale, fondamentale per i bambini che ormai hanno stretto rapporti con le loro maestre ed educatrici diventando per loro un punto di riferimento importante. «Non riusciamo a comprendere – dicono le mamme - perché si debba rinunciare alla continuità quando basterebbe garantire anche per un solo anno la coesistenza delle due realtà lavorative, insegnati e cooperativa, come succede in altri comuni della Toscana consentendo così ai bambini che ritorneranno al nido a settembre di non perdere quelle figure di riferimento che hanno ormai acquisito, non senza fatica vista la loro tenera età e che sono diventate per loro familiari». Tra i bambini c’è poi qualcuno che richiede di particolare attenzione, quello che non riescono a comprendere i genitori è il perchè i propri figli debbano rinunciare al rapporto che hanno instaurato con i loro insegnanti. Il problema è stato posto all’assessore alla pubblica istruzione, Lucia Accialini, però «non abbiamo avuto nessuna risposta in merito». Per le mamme l’obiettivo è quello di far sì che per i bambini che frequentano il secondo e ultimo anno presso l’asilo Baloo ci sia un cambiamento di personale graduale e non repentino come quello che invece si prospetta per evitare di destabilizzare i fragili equilibri dei bambini più piccoli. «Riteniamo che in questo modo l’amministrazione comunale possa raggiungere ugualmente lo scopo prefisso nel giro di un anno senza danneggiare gli utenti di questo servizio. Speriamo di ricevere presto quelle risposte che aspettiamo da gennaio. Non vorremmo credere veramente che chi dovrebbe saper prendere quelle decisioni non sia in grado o non voglia farlo».
Roy Lepore
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