Il Tirreno

Versilia

Ombrelloni in sciopero con maxi-festa

di Matteo Tuccini
Ombrelloni in sciopero con maxi-festa

Sabato 28 bagni chiusi per protesta contro le aste delle spiagge. Ma ci saranno anche un tuffo collettivo e altre iniziative

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VIAREGGIO. Gli ombrelloni (e le sdraio) saranno chiusi per protesta. Ma per i bagni, sabato 28 luglio non dovrà essere una giornata di lutto. Al contrario.

Gli stabilimenti della Versilia, che hanno ormai deciso la data dello sciopero contro le aste delle spiagge, stanno preparando una serie di iniziative per ridurre i disagi alla clientela. Considerato che siamo ormai entrati nel pieno della stagione estiva, e che di questi tempi scocciare uno che porta quattrini non è una buona idea, l’obiettivo sembra ragionevole.

«Sarà la festa dei bagni». Intanto ci sarà il ritorno del tuffo collettivo, l’anno scorso definito dei 100mila. E poi cocomerate, gare e altre idee che stanno emergendo in questi giorni. «Ci stiamo preparando perché quella giornata diventi una sorta di maxi-festa degli stabilimenti balneari», dice Emiliano Favilla del Comitato No alle aste. Per una volta d’accordo con lui il presidente nazionale della Fiba Confesercenti, Vincenzo Lardinelli. «Tutte le proposte che vanno verso la migliore riuscita possibile della protesta - dice - sono ben accette. Pensiamo di tenere chiusi ombrelloni e sdraio, lasciando aperti bar e ristoranti, e l’accesso alla spiaggia per chi vorrà partecipare alle iniziative. Che ciascun bagno organizzerà come crede. La sorveglianza? Sarà garantita. Daremo indicazioni più precise quando ci sarà l’ufficialità della data».

Il vertice di Roma. L’ufficialità del giorno e le modalità di svolgimento dello sciopero degli ombrelloni dovrebbero arrivare da un vertice di tutte le associazioni sindacali.

«Tutte le sigle sindacali degli imprenditori balneari, per la prima volta nella loro storia si riuniranno a Roma giovedì 12 luglio, presso la sede della Confcommercio, per condividere le azioni di protesta da attuare questa estate sulle spiagge italiane», afferma Graziano Giannessi vicepresidente vicario del Sib Confcommercio, ora alla guida del sindacato per l’ indisponibilità temporanea di Riccardo Borgo (motivi di salute).

Le promesse non mantenute. Sib Confcommercio, Fiba Confesercenti, Assobalneari Italia Confindustria e Cna Balneatori hanno stretto un accordo per convincere - e soprattutto costringere - il Governo a escludere questo settore dall’evidenza pubblica così come previsto dalla Direttiva Servizi ed in linea con il documento unitario sottoscritto da tutte le sigle sindacali a Rimini lo scorso anno.

«Oltre alla crisi, quello che più preoccupa le 30mila aziende italiane e i 600mila addetti del comparto - dice Giannessi - sono le conseguenze della direttiva Bolkestein che prevede dal 2016 gli stabilimenti balneari all’asta. Abbiamo avuto la solidarietà e l’appoggio da parte delle istituzioni: Regioni, Anci, Upi, parlamentari ed europarlamentari di tutte le forze politiche e soprattutto dai nostri clienti. Viceversa soltanto vaghe promesse, non mantenute fino ad oggi, dai ministeri competenti per materia. Adesso diciamo basta e confermiamo lo stato di agitazione delle categoria: giovedì vareremo un calendario di manifestazioni condiviso e sottoscritto da tutti i rappresentanti sindacali che sarà reso operativo sin dai prossimi giorni sui litorali italiani ma anche nelle grandi città. Si tratterà di migliaia di proteste eclatanti, fragorose, vistose - conclude - ma certamente tanto evidenti da non poter essere ignorate da coloro i quali ancora non vogliono ascoltare le nostre sacrosante richieste».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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