Toscana
La nuova piazza Dante: tutti i punti di crisi
VIAREGGIO. Un capitolo a parte del Piano del traffico che il consiglio comunale è chiamato ad adottare una volta terminato il periodo della presentazione delle osservazioni (30 giornI) e relativo...
VIAREGGIO. Un capitolo a parte del Piano del traffico che il consiglio comunale è chiamato ad adottare una volta terminato il periodo della presentazione delle osservazioni (30 giornI) e relativo esame da parte degli uffici competenti, è dedicato al nodo delicato di piazza Dante. Davanti alla stazione ferroviaria, è destinata a diventare capolinea dei bus che lasceranno piazza D’Azeglio. Un progetto fortemente contestato dai residenti, ma sul quale l’amministrazione Lunardini è decisa ad andare avanti. Modificando radicalmente la viabilità nella zona. Chi ha lavorato al Piano del traffico lancia l’altolà: «L’ottima idea di un riordino completo - si legge nel testo - dal punto di vista viario, funzionale, ma anche di arredo ambientale, di piazza Dante, presenta alcune lacune dal punto di vista della circolazione sia dei mezzi privati, che di quelli pubblici (taxi e bus). In particolare non risulta risolta definitivamente l’intersezione, ora regolata con un semaforo, tra via Mazzini e piazza Dante. Semaforo del quale è prevista l’eliminazione: al suo posto vi saranno «segnali di precedenza». Unasoluzione che «mantiene però un punto di conflitto e di rallentamento sulla trafficata direttrice Nord-Sud E viene negato all’accesso, a chi proviene da Nord, sia all’area taxi che al Terminal bus».
Il Piano del traffico elenca i punti di crisi del progetto di riorganizzazione della zona: «Il flusso in direzione Sud, da via Cei verso il settore Sud di piazza Dante, ha un punto di conflitto con chi è diretto in via Leonardo Da Vinci e condivide la carreggiata con il flusso interno alla rotatoria». Inoltre, a causa del disegno del marciapiede tra via Da Vinci e via Fucini, «chi è diretto verso Sud interseca la traiettoria dei veicoli in uscita da via Fucini».
Ma non è finita qui: perché con il progetto messo a punto dall’ufficio lavori pubblici «l’area taxi, posizionata tra il distributore di benzina e l’edificio principale della stazione, è accessibile solo arrivando da Sud, creando difficoltà a chi, provenendo da via Cei, voglia raggiungere lo scalo ferroviario».
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