Attenzione
I turisti sono scarsi e spendono poco Incassi giù del 30%
A bilanciare le perdite sono i visitatori dal Nord Europa «Le famiglie italiane non hanno più capacità di spesa»
LIDO. Meno turisti, che restano sempre meno giorni sulle spiagge di Lido. Il trend della stagione estiva per gli stabilimenti balneari di Lido non è dei migliori. Per fortuna sono sempre di più gli stranieri, specie quelli del nord-europa, che con i loro portafogli "gonfi" riportano equilibrio nelle casse dei gestori. Ma in crisi anche i negozi della Passeggiata: i primi giorni di saldi hanno fatto registrare un meno 30% di incassi rispetto al 2011.
«I conti si fanno sempre alla fine in questo lavoro qui - premette Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido - ma possiamo dire che c'è una radicalizzazione del fenomeno del fine settimana. Ormai quello che prima era l'assalto del sabato e della domenica, è diventato quasi solo per la domenica. Effettivamente - aggiunge Petrucci - dal lunedì al venerdì c'è una flessione, non tanto di presenze, quanto di consumi».
Turisti insomma ci sono, ma usufruiscono di sempre meno servizi: se possono fanno a meno della cabina, del lettino, della colazione in spiaggia, e si accontentano di ombrellone e sdraio. "È diminuita la capacità di spesa delle singole famiglie», spiega Pietrucci. Una "crisi" che coinvolge in particolare i turisti dell'entroterra toscano: pisani, fiorentini.
«Erano soliti fare un intero mese, a luglio, al mare. Ora prendono i 15 giorni», dice Luca Petrucci.
Va meglio per chi lavora con gli stranieri, che negli ultimi anni stanno incrementando. «Molto buona - commenta Marco Daddio del bagno Venezia - l'apertura del volo da Pisa ai paesi del nord Europa e all'Olanda. Sono turisti che hanno evidentemente meno problemi economici».
E spesso i bagni riescono ad equilibrare i conti non tanto con ombrelloni e lettini, ma con il servizio di bar e di ristorazione.
«La gente ha riparametrato le proprie vacanze - aggiunge Petrucci - sulla base delle loro possibilità. I turisti del nord Europa non ha limiti nelle spese, per fortuna. Gli italiani invece, anche se non sono in crisi, temono che la crisi li possa colpire a breve, quindi stanno attenti alle spese».
La crisi però, in qualche modo, potrebbe anche girare a favore della Versilia. In che senso? «Di solito negli anni passati - dice Petrucci - il turista faceva 15 giorni in Sardegna, 15 giorni in Grecia e poi veniva a terminare le vacanze qui in Versilia. La crisi potrebbe anche significare che rinunceranno a qualche viaggetto in Corsica o alle Dolomiti, ma magari passeranno l'intero agosto sulle nostre spiagge. Ripeto: per fare i conti aspettiamo la fine dell'estate. Siamo fiduciosi che in agosto potremmo recuperare qualcosa di quello che si è perso».
Aver anticipato la stagione - alcun bagni hanno aperto addirittura a marzo - non ha dato i frutti sperati, per colpa del maltempo.
«Ha fatto tempo brutto fino al 15 giugno, aprile e maggio sono stati da dimenticare», conclude il presidente dei balneari.
Scarsi affari anche per i negozi della Passeggiata. I saldi, partiti da qualche giorno, non hanno portato i risultati sperati. Meno 30% di incasso rispetto ai saldi estivi del 2011, stando a molte attività del lungomare di Lido.
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