Sicurezza
Un compleanno amaro
Moglie e figlie di Romanini: «Ucciso da persone crudeli»
CAMAIORE. E’ un giorno particolare in casa Romanini. Oggi, se tutto fosse andato liscio, si festeggerebbero i quarantotto anni di Stefano. Invece, nel febbraio dello scorso anno, qualcuno che non ha ancora un nome ed un volto ha freddato Stefano Romanini davanti alla sua abitazione di Camaiore. Oggi, in occasione di quello che sarebbe dovuto essere un giorno di festa, la moglie e la figlia hanno preso carta e penna ed hanno scritto una lettera aperta al loro Stefano. Eccone il contenuto.
«Oggi, nove luglio -scrivono Giuliana, Serena e Stella Romanini - sarebbe stato il compleanno di Stefano Romanini e avrebbe compiuto 48 anni. Ma purtroppo non è possibile festeggiare questa ricorrenza insieme per colpa di persone crudeli.
Noi figlie, Serena e Stella, la moglie Giuliana, i parenti che gli hanno voluto bene, vogliono ricordarlo facendogli comunque gli auguri e mandando un pensiero a quel gigante buono. Ci manchi, la tua presenza e il tuo ricorso sono sempre con noi più che mai. Auguri papà dalle tue piccole donne.
Gli inquirenti intanto stanno lavorando intensamente sul caso e noi parenti siamo molto fiduciosi. Comunque, tutto gira intorno a quattro indagati e la polizia vuole chiudere il caso. Noi familiari non molleremo mai e al più presto siamo certi che uscirà fuori la verità».
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