La manifestazione
Pestati dopo la serata in discoteca
Due ragazzi di Rapallo presi a pugni e calci, uno è grave. Il maggiore Pasquali: stavolta poteva scapparci il morto
MARINA. «Stavolta poteva davvero scapparci il morto...». Il maggiore Andrea Pasquali di solito ha toni misurati. Ma questa volta, di fronte all’aggressione avvenuta poco prima dell’alba che ha portato in ospedale due studenti universitari, poco più che ventenni, la realtà è tutta in queste parole.
Sono le cinque del mattino quando i due ragazzi, 25 e 29 anni, lasciano il viale a Mare dei locali che richiamano il popolo del sabato sera. Arrivati in auto da Rapallo stanno andando a riprendere il mezzo, parcheggiato poco dopo il ponte di Motrone. È un attimo. Proprio mentre sono sopra il ponte - così secondo l’unico testimone che i carabinieri di Pietrasanta hanno potuto ascoltare - scatta l’aggressione.
A metterla in atto alcuni giovani che il testimone ha descritto come «albanesi», ma la verifica da parte dei militari è d’obbligo data anche la distanza del testimone da quanto accaduto. «È stata sicuramente un’aggressione molto violenta»: così il maggiore Pasquali ricostruisce i contorni della vicenda.
Tutto si consuma in pochissimi minuti: i due giovani liguri vengono spintonati, buttati a terra e qui presi a pugni e calci. Non risulta, al momento, che siano stati utilizzati oggetti per compiere il pestaggio. Un ragazzo che vede la scena da lontano ed altre persone che si trovano a passare sul ponte avvertono 112 e soccorsi. Quando arrivano i militari, però, ci sono solo i due feriti, sulle ambulanze inviate dalla Centrale operativa del 118. Portati in ospedale, al Versilia, ai medici appare subito chiaro che il più giovane dei due ha feriti che richiedono un ricovero in un reparto specializzato. L’ambulanza parte per Cisanello, reparto di chirurgia maxillo- facciale: il ragazzo ha un trauma cranico importante, con fratture alle teca cranica e alla mascella. Non corre pericolo di vita ma nel pomeriggio di ieri i medici hanno deciso di operarlo per ridurre la frattura alla mandibola.
Trauma cranico anche per il ventinovenne, ricoverato al Versilia e sedato - nella giornata di ieri - per potersi riprendere prima di essere ascoltato dai carabinieri di Pietrasanta che conducono le indagini. Indagini che dovranno stabilire i motivi dell’aggressione, al momento non riconducibile a fatti avvenuti all’interno di qualche locale del viale a Mare, e da quante persone sia stata messa in atto. I militari stanno ascoltando le testimonianze del personale al lavoro fuori dalle discoteche per individuare se qualcuno ricorda aggrediti e aggressori nei momenti precedenti al pestaggio. «Li prenderemo», assicura il maggiore Pasquali: «Così come abbiamo fatto in altri episodi analoghi accaduti in zona...». Il viale a Mare dei “bimbi”, quelli che vanno a ballare e hanno in media tra i 16 ed i 25 anni, quelli che non c’è divertimento se non ci sono scappati due pugni ed una sbronza...
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