Il Tirreno

Versilia

E’ tregua nella guerra della salsiccia

di Roy Lepore
E’ tregua nella guerra della salsiccia

Annonaria e Asl in pineta: controlli e poi un accordo. Fritto e panini ok ma senza sedie e tavolini dove consumare

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VIAREGGIO. E’ bastato il primo giorno della tre in programma nella pineta di Ponente, organizzata dall’Associazione culturale “Eventiamo” per far salire la protesta di alcuni commercianti e di esponenti politici per la presenza all’interno della festa dei banchi che non avrebbero avuto i requisiti necessari .

Il problema era uno solo: nessuno si aspettava lo sbarco in pineta di stand con salsicce, piadina, fritti misti e altre cibarie. Venduti da negastand con tanto di tavolini e sedi e. Una concorrenza sleale che ha scatenato la protesta di chi tutti i giorni è sulla piazza. Anche il lunedì quando non c’è nessuno e anche quando piove (e allora c’è ancora meno gente). In seguito poi alle proteste che sono arrivate in municipio ed agli esposti firmati,è stato ovvio che ieri gli organi preposti hanno dovuto effettuare i controlli necessari a partire dal Suap, alla sezione annonaria della polizia municipale, all’Asl che si è presetata in pineta per verificare l’esistenza dei permessi necessari. Ed è emerso che gli organizzatori non erano in possesso della Dia sanitaria, che autorizza agli ambulanti la somministrazione di prodotti alimentari. «Non eravamo stati informati dagli ambulanti che avrebbero venduto cibo» si difendono gli organizzatori”.

E così la mattinata di ieri è iniziata con il rischio che una trentina di banchi sui 145 presenti nel circuito del viale Capponi, dove si svolge la festa, dovessero andarsene con non pochi problemi anche di ordine pubblico.

Momenti di sconforto e nello stesso tempo di disorientamento da parte degli organizzatori che non si sarebbero aspettati dopo otto mesi di duro lavoro per mettere insieme questo evento ,il primo giorno di trovarsi con questo problema da risolvere.

Alcuni di loro hanno trascorso ore in Comune, altri sono rimasti in pineta per cercare di tamponare la situazione nei confronti degli ambulanti e nello stesso tempo l’Asl numero 1 che è stata inviata sul posto. A controllare permessi ed autorizzazione ci ha pensato il personale della polizia annonaria.

Ne è emerso un verbale amministrativo di 3mila euro per gli organizzatori. Mancavano un po’ di autorizzazione, nient’altro di più grave.

Il problema potrebbe essere stato in parte risolto. I banchi che avevano anche allestito tavoli e panche li hanno smontati ieri in modo da non creare disagi, soprattutto di non creare concorrenza con le attività stabili della pineta di Ponente.

Nel corso di tutta la giornata sono proseguite le trattative per trovare una soluzione al problema in modo da concludere la tre giorni con tutti gli ambulanti presenti, anche perché sono in molti quelli che sono arrivati da fuori.

Venerdì nella giornata di inaugurazione c’è stata tanta affluenza, come ieri, e la gente è rimasta favorevolmente attratta da queste iniziative, come in molti lo hanno ribadito. Per tutta la mattina ieri una volante della polizia ha presenziato sul viale Capponi proprio perché c’era il timore che gli animi potessero surriscaldarsi, non solo per temperatura atmosferica alta di suo, ma per i problemi che sono emersi con il trascorrere delle ore. «Nonostante le proteste di alcuni commercianti del settore – dicono gli organizzatori – c’è stato lavoro per tutti, perché anche i chioschi della pineta avevano gente l’altra sera».

Il sindaco, Luca Lunardini, che ha seguito la fase preliminare dell’organizzazione di questa manifestazione, che venerdì ha presenziato insieme al presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, all’inaugurazione ufficiale, appreso quanto accaduto è rimasto sorpreso.

«“Se ci sono state delle segnalazioni di eventuali irregolarità sulla documentazione da parte degli organizzazione – dice il sindaco – è ovvio che gli uffici preposti abbiano dovuto effettuare i necessari controlli per verificare come era effettivamente la situazione. All’inaugurazione c’era davvero tanta gente, a conferma che iniziative di questo genere piacciono».
Ed in effetti anche ieri sera la PIneta si è riempita di gente. Ma il problema non è il sabato sera. E’ portare turisti e viareggini nelle altre sere della settimana.

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