Sicurezza
Controlli in spiaggia per la musica alta
MARINA. «La spiaggia non si trasformerà in una discoteca a cielo aperto, fra balli su spiaggia, musica diffusa fra gli ombrelloni ed una movida generalizzata. Su questo fronte saremo inflessibili»....
MARINA. «La spiaggia non si trasformerà in una discoteca a cielo aperto, fra balli su spiaggia, musica diffusa fra gli ombrelloni ed una movida generalizzata. Su questo fronte saremo inflessibili».
La presa di posizione del Comune non sembra dunque ammettere interpretazioni: tolleranza zero sul fronte dei rumori e delle feste negli stabilimenti balneari. In realtà da 2 anni a questa parte, più esattamente dal 29 luglio del 2010, l’attività di intrattenimento su spiaggia è regolata da disposizioni normative in tema di sicurezza stradale.
«Ed è dunque a questa legge nazionale che devono fare riferimento gli stessi balneari per musica fra gli ombrelloni, vendita di alcolici, ballo e via dicendo. Le polemiche degli ultimi giorni, legate al ‘ pum pum’ pomeridiano di domenica scorsa dalle parti del Twiga - fatto negato dalla direzione del locale-stabilimento di Flavio Briatore - con annessa telefonata di segnalazione dell’accaduto al Comando Vigili è solo il sintomo di una problematica che amministrazione comunale e associazione di categoria dichiarano pronti a gestire. “ Massimo controllo, rispetto delle regole e, lo ribadiamo, tolleranza zero: c’è un’ordinanza, c’è una legge e a queste tutti devono fare riferimento, salvo le deroghe previste da apposita procedura” le parole del sindaco Domenico Lombardi.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il presidente di categoria, Massimo Ronzi.
«La Versilia non è la riviera romagnola: ogni località ha le proprie peculiarità. I nostri Bagni non saranno mai delle discoteche in pieno pomeriggio e la diffusione della musica dovrà essere fatta in modo tale da non arrecare alcun fastidio alla clientela, vicina e non vicina».
Ma, nel dettaglio, cosa dice la legge in questione?
Dice che negli gli stabilimenti balneari durante le “ ore pomeridiane, particolari forme di intrattenimento e svago danzante, congiuntamente alla somministrazione di bevande alcoliche, saranno consentite in tutti i giorni della settimana, nel rispetto della normativa vigente in materia e, ove adottati, dei regolamenti e delle ordinanze comunali, non prima delle ore 17 e non oltre le ore 20.
Fatte salve le autorizzazioni già rilasciate per lo svolgimento delle forme di intrattenimento e svago nelle ore serali e notturne”. Quindi musica e alcolici, su spiaggia, con il rispetto dei decibel emessi, sono possibili dalle 17 alle 20: per chi sgarra, multe da 5000 a 20000 mila euro. Una doppia violazione contestata nell’arco di due anni allo stabilimento, porterà alla sospensione dell’attività da 7 a 30 giorni.
Vedremo cosa scriverà sui controlli e sulla musica in spiaggia nei prossimi giorni la «voce di Briatore».
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