Proteste
Botero: è partita la mostra dei record
Ma non tutti sono contenti: sono poche le sei sculture messe in piazza Duomo dall’artista colombiano
PIETRASANTA. La mostra di Botero – ieri pomeriggio il vernissage ufficiale nel Chiostro davanti ad una folla importante – non è solo evento artistico, discorsi ufficiali, parate istituzionali, cene private nei migliori ristoranti cittadini e straordinaria copertura mediatica. C’è anche, e soprattutto, l’aspetto economico, che vista la caratura del maestro colombiano è assolutamente prioritario. Prendiamo, ad esempio, la copertura assicurativa delle, quasi, 100 opere in proposta fra piazza Duomo e dintorni: a pagare la polizza, a diversi zeri, che garantisce contro furti, vandalismi e accidenti vari, ci ha pensato la Unipol, che è fra gli sponsors di una rassegna che sulle casse del Comune non ha inciso perché, in sua vece, sono intervenuti enti, banche e aziende private contribuendo con 150 mila euro.
Ovviamente ben altra stima, economica, propongono le sculture monumentali collocate su piazza che stando agli esperti oscillano fra 1 milione e 200 mila euro e 1 milione e 600 mila euro oguno. Del resto Botero è un recordman su questo fronte: nel 2006 una sua tela, “ Cuatro musicos’, registrò il record d’asta da Sotheby’s: 2 milioni e 32 mila dollari, mentre giusto qualche mese fa, ad un’asta a New York, la scultura in bronzo ‘ Dancers’ è stata acquistata per 1 milione e 738 mila dollari. Ecco perché sul fronte assicurativo e della videosorveglianza, non è stato trascurato nessun dettaglio. “ Ad ogni opera, collocata nella Chiesa e nel Chiostro, sono stati applicati particolari sensori per un sistema d’allarme particolarmente sofisticato. Le sculture in piazza? Ovviamente sono assicurate contro eventuali danni, anche subiti da terzi: è vero che ci sono cartelli recanti l’invito a non toccare o salire sulle sculture, ma più che divieti sono consigli ignorati. E in fondo, con certe sculture, è sempre stato così, le persone vogliono viverle” afferma il curatore della mostra, Alessandro Romanini. E a proposito delle sei sculture in piazza Duomo, sempre Romanini smentisce che, da premessa, dovevano essere di più quelle in esposizione.
«Inizialmente il maestro ha insistito per non metterne più di 4, perché non ama le mostre a cielo aperto particolarmente ‘ affollate’ di opere. Poi ha detto si a 6 sculture monumentali». Qualcuno sussurra, poi, un certo malumore dello stesso artista ‘ obbligato’ ad accettare la richiesta del Comune di lasciare libera, per iniziative già in calendario, una parte di piazza Duomo.
«E’ stata una mia scelta – ha precisato lo stesso Botero – ta: mi sembra giusto fare vivere tutta la piazza e non far si che sia invasa solo dai miei lavori. Il Comune ha tante iniziative importanti, in questa estate, ed è giusto valorizzarle tutte. Amo Pietrasanta, è un paese vivo. Molti miei colleghi dicono che sia peggiorata negli anni? Una volta c’era un’altra atmosfera, vedevi più artisti ed artigiani, ma una realtà turistica, per crescere, non può rimanere ancorata al passato. Pietrasanta è una cittadina, ancora oggi, splendida».
Che poi Lombardi e Carli lo abbiamo ribattezzato nelle orazioni ufficiali Ferdinando e Rinaldo fa parte del colore locale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
