La manifestazione
Una Hotels, centro benessere per tutti
La Spa apre anche ai non clienti. Il direttore Lavetti soddisfatto per l’andamento della stagione, resta la crisi dei congressi
LIDO DI CAMAIORE. Apre al pubblico, dopo un lungo tira e molla, la Spa, il centro benessere dell'Una Hotels & Resort di Lido. Il percorso benessere, le docce emozionali, i massaggi e la manicure da oggi saranno accessibili anche a quei turisti e residenti che non alloggiano in una delle 98 stanze dell'albergo sul lungomare Bernardini. Così come le serate musicali in cima alla terrazza o a bordo piscina.
Per poter garantire l'accesso alla Spa anche ai “non clienti alloggianti”, c'è stato bisogno della modifica del regolamento comunale. Da oggi quindi chiunque può sfruttare il percorso benessere, formato da una bagno turco e una sauna, da una piscina di 15 metri, da docce emozionali (che cambiano cioè intensità di getto, di luce, di colori, di profumi).
«Questo ci permetterà - spiega Maurizio Lavetti, direttore della struttura - di poter fare degli investimenti importanti, sia dal punto di vista delle strumentazioni, che da punto di vista del personale impiegato. La volontà di aprire la Spa al pubblico, più che da motivazioni economiche e di business, è nata per precisa richiesta di diversi personaggi della Versilia, che avevano apprezzato il nostro servizio». L'apertura della Spa si allaccia così alle altre attività organizzate dall'Una Hotels non solo per i suoi stretti clienti. Con l'intenzione di diventare un luogo "vivo" e "vivibile" anche in pieno inverno. Un esempio sono le cene a tema (pesce, carne o piatti toscani) con musica che la struttura organizza quasi tutte le sere (ad eccezione del venerdì) sulla terrazza o a bordo piscina. «La novità di questa estate - spiega Lavetti - sarà il lunedì Rock dell'Una: una serata con le selezioni dei migliori brani rock della storia e la presenza di un sassofonista che accompagnerà live la serata».
Lavetti ci parla anche della stagione in corso. «Il fatturato da gennaio a giugno è superiore a quello del 2011. In genere in estate abbiamo il tutto esaurito o quasi: quindi non abbiamo più affluenze, ma gente che spende di più». Un calo si era registrato, da gennaio a marzo, per quanto riguarda il settore congressuale. «Ma le prenotazioni singole - aggiunge Lavetti - hanno ampiamente bilanciato le perdite: tanto che chiudiamo in positivo rispetto al 2011». I clienti? "Pochi italiani, tanti nordeuropei e qualche russo».
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