Il Tirreno

Versilia

Pesca a strascico illegale e tutti chiudono gli occhi

di Claudio Vecoli
Pesca a strascico illegale e tutti chiudono gli occhi

La denuncia di un pescatore: «La notte in mare non esistono controlli E chi se ne infischia delle regole la passa regolarmente liscia»

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VIAREGGIO. Dall'inizio dell'anno, per ben tre volte, gli hanno distrutto le reti a tramaglio che aveva calato in mare. E ogni volta – ne è sicuro – a strappargli l'attrezzatura sono state le imbarcazioni che pescano illegalmente (e indisturbate) a strascico durante la notte. Adesso però Claudio Patalani, pescatore della motopesca “Lorè”, ha deciso di non tacere l'ennesimo sopruso. E vuol denunciare chi, in barba ad ogni regola, continua a fare ciò che vuole. Senza che nessuno – a cominciare da chi queste regole dovrebbe farle rispettare – muova un dito per combattere chi usa il mare senza alcun rispetto.

La questione riguarda la fascia di mare entro un miglio e mezzo dalla costa. Quella dalla quale i pescatori a strascico – ed è la legge a prevederlo – dovrebbero stare alla larga. E dove si potrebbero calare soltanto le reti a tramaglio. «Questa però – spiega Claudio Patalani – è solo ciò che prevede la legge. Non quello che avviene nella realtà. E la realtà, purtroppo, è completamente diversa. Qui, malgrado divieti ferrei solo sulla carta, di notte avviene di tutto. E accade, soprattutto, che una dozzina di pescherecci vengano a pescare abusivamente con le loro reti a strascico. Devastando tutto: l'ambiene marino, innanzitutto, che sottocosta è particolarmente fragile; ma anche chi in questa fascia protetta di costa pesca secondo le regole utilizzando le reti a tramaglio. E che si vede distrutta tutta l'attrezzatura.da questi predoni del mare».

E i danni non sono certo di poco conto. «Solo di reti – spiega ancora Patalani – viene distrutta attrezzatura di valore pari a 2000-2500 euro. Senza contare poi le mancate giornate di lavoro che ne conseguono». Chi vive di mare sa chi sono i pescatori più spregiudicati. «Ci sono almeno una dozzina di pescherecci che se ne infischiano delle regole e fanno ciò che vogliono. Si tratta di imbarcazioni grandi e potenti, visti anche i danni che fanno alle reti senza restare impigliati. E sono praticamente certi di uscire impuniti. I controlli, infatti, non ci sono. Di notte questa fascia di mare è assolutamente incustodita. E se, di tanto in tanto, qualcuno cade in un controllo, chi non sta alle regole se la cava con una modesta multa che è ampiamente ripagata dai lucrosi affari che si fanno non rispettando le regole».

Claudio Patalani non lancia soltanto il sasso nascondendo poi la mano. «Io sono andato più volte in Capitaneria di porto per dire come e quando questa pesca illegale avviene. Ma almeno per ora senza grandi risultati. Spero che, come si dice in mare, possa cambiare il vento al più presto. Altrimenti la spunteranno sempre i prepotenti».

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