Il dolore
Un pezzo di città esclusa dalla mostra di Botero
Rabbia e delusione tra i commercianti che se la prendono con il Comune Ma il curatore dell’evento espositivo spiega: è una scelta dell’artista
PIETRASANTA. Dire che ci sono rimasti male, è poco. «Da mesi il Sindaco parla della mostra estiva di Botero come di un percorso espositivo chiamato ad abbracciare tutta la città, da via San Francesco fino a piazza Duomo, passando per piazzetta Crispi. E invece oggi scopriamo che, per l’ennesima volta, esistono due centri storici, a Pietrasanta: quello d’eccellenza, piazza Duomo e dintorni, appunto, che accoglierà le sculture del maestro e quello più periferico e secondario che comprende tutto il resto, per intendersi Porta a Lucca, piazza Crispi, piazza Statuto e via dicendo, emarginato da ogni contesto. Siamo delusi ed amareggiati».
La decisione di posizionare le 6 sculture monumentali dell’artista colombiano in piazza Duomo escludendo dalla mappa della mostra, come da iniziale premessa, proprio piazza Crispi e via San Francesco, non è dunque piaciuta per niente ad alcuni titolari di attività. «Ne parleremo fra noi e valuteremo qualche forma di protesta - aggiungono - da sempre siamo considerati commercianti di serie B e questo, visti anche i tempi difficili che stiamo vivendo, non è più tollerabile».
Ma perché questa inversione di rotta nella logistica dell’esposizione, proprio alla vigilia del suo vernissage, fissato per domani pomeriggio alle ore 18 nel Chiostro? «Ovviamente non è una scelta dell’Amministrazione comunale, ma dell’artista - spiega il curatore della rassegna Alessandro Romanini - la nostra idea, iniziale, era quella di includere nel percorso della mostra, anche via San Francesco e ancora piazzetta Crispi, con altrettante sculture per un percorso completato dal Guerriero di piazza Matteotti. Ma poi, a decidere, alla fine, è sempre l’artista ed è normale attenersi alle sue indicazioni. Il maestro Botero ha pensato che nella parte più a nord del centro cittadino, già sono presenti due sue opere - il Guerriero e gli affreschi nella chiesa della Misericordia - e ha quindi voluto creare una coreografia danzante, sempre di opere, collocandole tutte in piazza Duomo, facendo posizionare le 5 sculture, solo su un campo della piazza - lato mare, per intendersi - con l'altra scultura, quella raffigurante il gatto, a sua volta, “appoggiata” sul sagrato della chiesa. L’immagine d’assieme è molto suggestiva e di sicuro impatto visivo. Detto questo, e lo ripeto, certe scelte spettano solamente all'artista: un curatore, così come un'amministrazione, si possono limitare a proporre, ma la decisione finale, deve essere lasciata a chi quelle opere le ha realizzate». Botero che, nella giornata di oggi, sarà raggiunto da troupe di Cnn e Sky, per speciali ed interviste, a conferma dell'eccezionalità di un evento che sta imperversando a livello mediatico, mentre sempre questo pomeriggio, alle 18.30, è prevista una sorta di “preview” della rassegna riservata a istituzioni e sponsors. A seguire la “compagnia dell'artista” si trasferirà dalle parti de L'Enoteca Marcucci per una cena in forma rigorosamente privata.
Sabato pomeriggio, come detto, l'inaugurazione ufficiale, questa si aperta a tutti e con un brindisi ideale dell'artista con la sua città d'adozione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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