Attenzione
Santini: Gay Pride luogo per rivendicare diritti negati
VIAREGGIO. «È un evento nel quale vengono rivendicati diritti negati a una minoranza della popolazione italiana. Diritti richiesti in maniera tranquilla, da una parte anche allegra, senza scontri o...
VIAREGGIO. «È un evento nel quale vengono rivendicati diritti negati a una minoranza della popolazione italiana. Diritti richiesti in maniera tranquilla, da una parte anche allegra, senza scontri o violenza, come nella natura delle persone omosessuali e transessuali». L’evento è il Gay Pride toscano in programma domani. Le parole sono quelle di Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale, e Mattia Bertini, fondatore di “gay e libertà”. Entrambi esponenti del Pdl, Santini e Bertini rispondono così alle dichiarazioni di Giovanni Donzelli, consigliere regionale dello stesso partito. Il quale così si è espresso nel commentare l’annuncio dell’assessore regionale Scaletti, la quale celebrerà simbolici matrimonio omosessuali in occasione della sfilata: '«I carri volgari e provocatori del Gay Pride e le carnevalate dei finti matrimoni celebrati da veri rappresentanti delle istituzioni non giovano alla causa dei diritti e non indeboliscono tanto le discriminazioni, quanto le istituzioni che si dovrebbero rappresentare».
Pe Santini e Bertini le parole di Donzelli sono dettate da «superficialità e non conoscenza in merito. Inoltre vorremmo invitare Donzelli a partecipare a questa manifestazione e soprattutto ad andare oltre e non soffermarsi alle paillettes, ai carri e alla musica, perché il senso del Pride è ben più profondo». Quello, appunto, di occasione per rivendicare diritti.
L’iniziativa promossa a Viareggio dal Comitato toscano per il Gay Pride si tiene domani pomeriggio con partenza alle 18 da piazza Dante (stazione ferroviaria) e sfilerà per le strade del centro e sul Lungomare per concludersi in piazza Maria Luisa, all’ombra dell’Hotel Principe di Piemonte.
Il Pd. Molti gli interventi e le adesioni. Tra queste, quella del gruppo consiliare del Pd in Comune: »Aderiamo ufficialmente perché siamo convinti che troppo spesso diritti che paiono elementari sono cancellati o bypassati quando a chiederli sono persone omosex, transgender, bisex. Questo è inammissibile in uno stato di diritto. Siamo altresì lieti che sia stato scelto il nostro teatro naturale, la Passeggiata, perchè la stessa possa essere un megafono da cui chiedere a tutta Italia il rispetto del prossimo e la tutela dell'amore in qualunque forma esso si manifesti». (d.f.)
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