Il Tirreno

Versilia

Guerra in consiglio per le nomine

Guerra in consiglio per le nomine

La maggioranza vota senza ascoltare l’opposizione: il Pdl abbandona l’aula. Bonuccelli lascia l’Udc: «Svelato l’inciucio»

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CAMAIORE. La maggioranza impone le sue scelte per le commissioni consigliari, compresi i membri che spettano alla minoranza. L'opposizione abbandona l'aula per protesta. Riccardo Bonuccelli, storico esponente dello scudo crociato a Camaiore, lascia il gruppo dell'Udc e forma un gruppo misto. È stato scontro aperto durante il secondo consiglio comunale dell'era Del Dotto. Il sindaco minimizza: «Loro volevano solo fare ostruzionismo».

Le premesse di dialogo suggerite dal nuovo sindaco e accolte di buon grado dalla minoranza, sono andate a farsi friggere alla prima occasione concreta. Lo scontro è stato duro, durissimo. Tanto che alla fine ad eleggere i membri delle commissioni consiliari è rimasta solo la maggioranza, più Fabio Pezzini (Camaiore nel Cuore) e Pier Francesco Pardini (Udc). Tutto nasce per quella che già in molti hanno definito "l'anomalia Pezzini", con un piede in opposizione e uno in giunta. Quando parte il voto per la prima commissione (lavori pubblici) Pardini propone se stesso, Pezzini lo imita.

Mentre Pdl e lista civica Daddio propongono David Marcucci. Risultato: la maggioranza si coalizza per far passare Pardini e Santini. A quel punto Pdl, Daddio e Riccardo Bonuccelli abbandonano l'aula. E la maggioranza continua (con i soli due rappresentanti dell'opposizione rimasti) a votare, e a comporre tutto il quadro delle commissioni consiliari, pescando ogni tanto qua e là tra gli esponenti del Pdl, a sua discrezione. Alberto Matteucci, capogruppo Pdl, quasi non trova le parole per spiegare quello a cui ha assistito. «Un atto di prepotenza e arroganza mai visto dal dopoguerra. La maggioranza si è arrogata il diritto di scegliere anche i nostri rappresentanti».

Durissimo il commento di Marco Daddio. «Abbiamo vissuto una delle peggiori storie di scorrettezza politica mai viste. Durante le votazioni la "nuova stagione" di Del Dotto si è arrogata la facoltà di nominare i membri dell'opposizione del centrodestra, spettanti per norme e statuti alla stessa minoranza. In un colpo solo calpestati principi deontologici, etici e democratici, cancellando i diritti dell'opposizione e quindi i valori di garanzia». Riccardo Bonuccelli è andato oltre. Non solo ha abbandonato l'aula, ma ha anche lasciato il gruppo dell'Udc (che ora resta in consiglio con il solo Pardini), per creare un gruppo misto.

«PierFrancesco Pardini e Fabio Pezzini - accusa - avevano già un accordo con Del Dotto, un accordo preelettorale, che ieri sera è stato portato a termine a colpi di maggioranza. Vediamo oggi i risultati delle cene e degli inciuci della campagna elettorale. Io avevo chiesto pari dignità con Pardini nella rappresentatività in commissione. Lui e Del Dotto hanno deciso in quali commissioni dovrò stare. Non posso accettarlo: le mie dimissioni saranno immediate». Bonuccelli guarda oltre, e profetizza: «Questa vicinanza tra Pardini e Del Dotto è solo il preludio dell'avvicinamento tra Udc e Pd in vista delle elezioni di Viareggio». E Bertola, forse, se la ride. E mentre dai banchi della maggioranza a qualcuno (vedi Andrea Favilla della Federazione della Sinistra) questa prova di forza non è piaciuta, difende l'operato del consiglio il sindaco Del Dotto. «Il punto è - dice - che dobbiamo garantire che il Comune funzioni. E una parte della minoranza faceva solo ostruzionismo. Pezzini lo considerano in maggioranza quando gli fa comodo, in opposizione se gli conviene così.

Le garanzie alla minoranza sono state date: non è colpa mia se l'opposizione è spaccata in tre tronconi». Per la cronaca della prima commissione fanno parte Sara Pescaglini, Fabrizio Maggi, Gerardo Santini, Pardini e Pezzini. Della seconda (Istruzione, cultura, sport) Anna Graziani, Daniele Spelta, Vezio Moriconi, Bonuccelli e Daddio; della terza (commercio, turismo) Andrea Favilla, Graziano Dalle Luche, Marina Saba, Pardini e Pezzini; della quarta (bilancio) Francesco Santini, Andrea Bonuccelli, Gerardo Santini, David Marcucci e Massimiliano Micheli; della quinta (casa, sociale) Fabrizio Maggi, Federico Pedonese, Patrizia Gemignani, Alberto Matteucci e Mario Andreini; della sesta (partecipate) Andrea Favilla, Francesco Santini, Angelo Benedetti, Riccardo Bonuccelli (Pdl) e Massimiliano Micheli.

Marco Pomella

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