Toscana
Centinaia di maxi bollette Assalto agli uffici di Gaia
File interminabili di fronte agli sportelli della società dell’acqua che sta inviando alle famiglie conguagli da diverse migliaia di euro
VIAREGGIO. Per capire lo stato di tensione raggiunto, bastava recarsi ieri mattina in municipio a Camaiore per il primo giorno di apertura dello sportello Gaia. La la stessa situazione rischia di ripetersi, in questi giorni ovunque: da Viareggio a Pietrasanta.
Decine e decine di cittadini, bollette alla mano, hanno assaltato l’ufficio allestito dalla società che si occupa della gestione del servizio idrico, Gaia, ben prima delle sua apertura. Il problema? Le maxi bollette arrivate nelle case dei versiliesi in questi giorni con conguagli da migliaia di euro. L’allineamento, in bolletta, dei consumi presunti ai consumi reali insomma è un vero salasso.
In mano sventolano, anche per farsi un po’ di fresco, bollette da 500, 1.000 e addirittura 3.000 euro. E se la colpa non è del conguaglio è di contatori guasti e perdite. Il povero usciere comunale del Municipio ieri ha avuto il suo bel da fare. Per lui anche solo rispondere al telefono è stata un'impresa, per tutta la mattinata. Davanti al suo ufficio infatti Gaia, in accordo col Comune, ha aperto in via straordinaria uno sportello per gli utenti. E ieri, nell'atrio del Comune, decine di persone si sono accalcate, protestando, mostrando l'uno all'altro le proprie fatture da saldare.
Il caso limite in cui ci imbattiamo è quello di Giovanni, un signore di Capezzano che ha ricevuto una bolletta da 3.000 euro. «Sono qui per cercare di risolvere il mio problema - ci racconta - ma è da gennaio che “lotto” con Gaia. Da mesi gli dico che il mio contatore è guasto: salta i numeri, passa di dieci in dieci. Così mi ritrovo a pagare bollette da 3.000 euro. Ma io non pago mica, si va davanti ad un avvocato se non chiariscono la mia situazione. Gli ho chiesto solo - aggiunge - di cambiare il contatore, visto che non risultano perdite. Ma è da gennaio che aspetto, e intanto continuano a mandare bollette su bollette».
Per molti il problema è quello del conguaglio. Ma in questo caso la “colpa” sembra da dividere a metà. È sicuramente vero che molti utenti hanno ricevuto bollette dai 500 ai 1.500 euro. Ma è anche vero che nessuno di loro aveva mai effettuato l’autolettura del contatore, come Gaia suggerisce di fare. Così per anni si è andati avanti pagando il consumo presunto. Poi, quando Gaia ha effettuato la lettura porta a porta, ci si è accorti che le cifre pagate erano inferiori al dovuto. In questo caso l’ufficio viene incontro al cittadino offrendo la possibilità di rateizzare la spesa. «Oltre al problema delle mancate autoletture, e delle conseguenti bollette alte - ci confermano i due dipendenti di Gaia - vengono da noi per chiedere le rateizzazioni, oppure le spiegazioni della fattura, o per segnalare perdite. Garantiamo anche spiegazioni e informazioni per quanto riguarda la dichiarazioni Isee o gli sconti previsti per le famiglie numerose».
Di certo però la tensione, a Camaiore ma non solo, è alta. «Può anche darsi che non abbia mai fatto l’autolettura del contatore - ci dice un’anziana signora - ma è mai possibile che si mandi una bolletta da 1.500 euro ad una pensionata? E nei giorni in cui a Capezzano l’acqua era inquinata - aggiunge - ci hanno fatto forse uno sconto per il disservizio?». In questo senso posizione analoga la esprimono, nella vicina Piano di Mommio e Corsanico, nel Comune di Massarosa, i residenti di quelle frazioni costretti a convivere con l'acqua delle tubature che esce a volte marrone, quasi sempre gialla.
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