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LA SCHEDA

Alla fine vince la prescrizione

Alla fine vince la prescrizione

Un mega-processo con 17 imputati ma solo 3 condanne

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VIAREGGIO. La vera protagonista di questo processo è stata la prescrizione. A sottolinearlo sono gli stessi giudici che, prima di parlare delle contestazioni mosse agli imputati, esprimono «disagio ed imbarazzo» nel dover valutare fatti risalenti a 8-10 anni fa e chiedono di riflettere sulla necessità di «individuare modalità di più rapido esercizio dell’azione penale e dell’attività dibattimentale».

Alla fine del processo sono arrivati 17 imputati. E solo per tre è arrivata una condanna. Tutti gli altri hanno potuto avvalersi della prescrizione. Alla quale nessuno peraltro ha rinunciato. Assoluzioni sono state pronunciate per il presunto abuso edilizio per il parcheggio realizzato dalla concessionaria Larini di Lido (le accuse riguardavano Giampaolo Bertola, Roberto Lucchesi, Bruno Betti, Antonio Larini, Giuliano Bonuccelli). Assolti anche Maurizio Balestri e Athos Pastechi per il presunto passaggio di soldi tra quest’ultimo e la guardia del Parco per evitare controlli. L’ipotesi accusatoria è stata ritenuta inconsistente.

Un grande risalto durante le indagini ebbe l’ipotesi che Pastechi assieme alla guardia Maurizio Balestri avesse potuto aver in qualche modo ordinato di bruciare una bilancia in Padule (che avrebbe voluto acquistare) come avvertimento.

I giudici affermano che in questo caso le prove raggiunte a carico degli imputati siano «obiettivamente deboli». Dalle intercettazioni telefoniche risulta che Pastechi abbia commentato sull’incendio. Ma niente fa pensare che i due imputati possano essere collegati al rogo. Per questo i giudici hanno deciso per l’assoluzione.

La prescrizione ha spazzato via anche le accuse riguardanti la vendita a prezzi ridotti di beni di società - la Liberty e la Rana - poste sotto sequestro dal tribunale di Pisa. Tra gli imputati c’erano lo stesso Pastechi e l’imprenditore Luigi Cosignani. Alla fine è stato il caso Team Fish a portare alle uniche condanne in primo grado. Ma gli avvocati dei condannati (Luca Cianferoni per Pastechi, Alberto Trinchese e Massimo Domenici per la Valenti e Massimo Landi e Marco Montalbano per Ciocia) sono pronti a ricorrere in appello.

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