Gioco
Un giorno in pineta? Può essere un lusso
Un successo l’iniziativa su Viale Capponi ma con la crisi merende e giochini restano troppo care per le famiglie
VIAREGGIO. L’edizione numero due della notte bianca per fra vivere la pineta di Ponente è stata un successo. In tanti hanno voluto approfittare della lunga serata di festa sotto i pini del centro città. Sia per le tante forme di intrattenimento proposte sia per riappropiarsi di uno spazio cittadino spesso di difficile fruizione a causa di scarsa sicurezza e degrado.
La manifestazione ha permesso ad una famiglia di fare ciò che non sempre può. Mangiare, bere, offrire l’occasione ai figli piccoli di svagarsi in pineta. È stata una serata dove buona parte dei ristoranti e dei bar hanno abbassato i prezzi dei pasti con menù speciali. Soprattutto i locali vicini a via Fratti. Un occasione, insomma, per dimostrare che si può guardare oltre la crisi.
Molti i locali, come il “Pinuglioro”, che hanno fatto sconti e offerto menù speciali .
Alcuni noleggiatori di biciclette e tandem hanno dimezzato i prezzi (in una serata dove, dato il numero di persone, non era facile andare in bici). Come succede in questi eventi ci sono state novità per quanto riguarda i servizi della pineta. Numerosi animatori hanno fatto divertire i più piccoli a partire dalle 18. C’è stato il concerto delle Facce Rosse alla “Boutique del Cocomero”. Qua Luca Manfredini ha presentato il suo nuovo libro: “L’ottava meraviglia”. E tanta musica lungo Viale Capponi.
Ma se il successo e lo sforzo dei commercianti è innegabile vale comunque la pena riflettere sui costi per una famiglia di una giornata in pineta. I servizi no0n mancano e sono anche di qualità. Ma chi se li può permettere?
Prendiamo il caso di una coppia con due figli che trascorre un pomeriggio ordinario in pineta, cioè senza le offerte di ieri sera.
Partiamo dalla merendina dei due bambini: due ciambelle ripiene al Gatto Nero costano 5.40 euro. Cinque minuti di salti sui tappeti elastici costano un euro al minuto: per due fa 10 euro. E conoscendo i bambini si può supporre che vogliano fare un altro giro: altri 10 euro. Per concludere il pomeriggio anche i genitori decidono di “regalarsi” un po’ di svago: un aperitivo ciascuno e quindi una spesa che può arrivare a 10 euro . Il totale è di 35,40 euro per un paio d’ore di relax. Di questi tempi un lusso per molte famiglie.
Che fare allora? La pineta resta un grande polo di attrazione e la notte bianca lo ha dimostrato. Ma magari più che ai giochini mamme e papà pensano a questo spazio come occasione di godersi un po’ il verde. Ecco perché resta una priorità per tutti, commercianti in primis, la lotta al degrado. «La notte bianca è un buon segnale contro la sporcizia e gli spacciatori» sottolinea un passante. Eventi come questi , attirando molta gente, contrastano l’azione dei malviventi. Insomma per una serata le famiglie sono state libere di muoversi in pineta, senza strani incontri e soprattutto senza spendere troppo.
Nicola Pardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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