Attenzione
Reversibilità, arretrati per 1200 persone
Il Patronato avverte: è possibile ottenere un assegno familiare e le cifre dovute per 5 anni con una domanda all’Inps
VIAREGGIO. I soldi sono lì, a portata di mano. Basta presentare una domanda all’Inps. Lo sa bene una vedova, titolare di pensione di reversibilità, che si è rivolta al patronato Inac di Castelnuovo Garfagnana e ha ottenuto arretrati per 2.328,04 euro oltre a un assegno mensile perenne. Un’altra vedova ha avuto un trattamento analogo: recupero di 2.751,32 euro di arretrati e assegno mensile di inabilità in aggiunta alla pensione di reversibilità.
Sono almeno 1.209 in provincia di Lucca - annuncia Libero Seghieri, direttore di Inac - i titolari di pensioni di reversibilità che possono presentare all’Inps domanda per un assegno familiare in caso di inabilità al lavoro. Per l’esattezza - precisa Seghieri - questa possibilità esiste per i superstiti di dipendenti del settore privato che fossero inabili alla morte del coniuge o che lo siano diventati anche in seguito. E l’assegno mensile da recuperare non è basso: 52,91 euro al mese a fronte di un reddito familiare annuo lordo fino a 26.738,86 euro.
Le cifre. La disposizione - conferma Libero Seghieri - non è nuova, ma in provincia di Lucca sono oltre 1.200 i titolari di pensioni di reversibilità che ancora non hanno presentato domanda per questo assegno e che, statisticamente, ne avrebbero diritto. «Questo dato - precisa Seghieri - emerge dal confronto fra la percentuale dei titolari di pensione di reversibilità che sono stati riconosciuti inabili attraverso le domande presentate da Inac e la percentuale di inabili riconosciuti fra i rimanenti pensionati di reversibilità residenti nella nostra provincia». Visto che fra gli associati Inac la percentuale di inabili che ha ottenuto l’assegno familiare è del 26%, mentre fra gli altri è vicina al 16% «è ipotizzabile che ci sia almeno un 10% di titolari di pensione di reversibilità che avrebbe diritto a questo aumento (assegno a nucleo familiare) e che non ha ancora presentato domanda all’Inps». In Toscana - stando sempre ai dati Inps - sarebbero 25.489 le persone che avrebbero la possibilità di chiedere all’Inps l’integrazione della pensione di reversibilità. «Il problema - sottolinea Seghieri - è proprio questo: molte persone hanno diritto a questo assegno, ma non lo sanno. E così perdono un’entrata di 634,92 euro l’anno, oltre a 5 anni di arretrati».
La normativa. La legge prevede che la pensione di reversibilità spetti al al vedovo o alla vedova (il coniuge superstite) e al figlio se minore, studente o inabile. Di queste oltre 176mila sono in Toscana e 18.562 nel provincia di Lucca. Quello che è meno noto, però - osserva Seghieri - è che una parte di titolari di pensione di reversibilità ha diritto a un assegno ulteriore nel caso in cui sia inabile o sia diventato inabile anche dopo l’ottenimento della pensione. In sostanza - prosegue Seghieri - la giurisprudenza prevalente, confortata da numerose sentenze di Cassazione stabilisce che «per riconoscere lo stato di inabilità non è necessario il riscontro di un’assoluta e permanente incapacità a svolgere qualsiasi lavoro, ma è sufficiente che il soggetto venga giudicato inidoneo a dedicarsi a un lavoro atto a soddisfare le sue primarie esigenze di vita».
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