Sicurezza
«No a tagli che danneggino i servizi»
Il 118 verrà accorpato a Pisa, le perplessità di Milziade Caprili, presidente della Croce Verde
No a risparmi che vado a compromettere l’efficienza dei servizi. Una posizione netta quella del presidente della Croce Verde, Milziade Caprili, sulla progetto - annunciato dalla regione - di accorpamento delle centrali operative del 118 annunciato dall’assessorato regionale alla sanità che porterà le centrali dalle attuali 12 a solo 3.
«La nostra centrale operativa - afferma Caprili - quella che si chiamerà pisana, comprenderà oltre Pisa, Livorno,Massa Carrara, Lucca e , appunto, la Versilia. Un bel territorio, vasto e diversificato. Alla obiezione che i singoli operatori del 118 , con tutta e più che scusabile evidenza, potrebbero non conoscere bene molte zone, l’ assessore ha parlato di nuovi dispositivi che permetterebbero , addirittura, di vedere il luogo da dove parte la singola chiamata .Bene. Non vogliamo ( e come potremmo!) opporci a cambiamenti e a nuove e più sofisticate tecnologie. A patto ,però, che i risparmi vengano in sanità rigorosamente dietro l’efficienza e la tempestività dei servizi. Non anteposti, quindi. O a prescindere.
«L’altro problema che vorrei sottolineare - continua Caprili - è questo: ,noi associazioni di volontariato siamo i “terminali” del 118. Il 118 ci allerta e ci invia sui singoli casi.Potremmo trovare un luogo dove ci informate delle intenzioni e , visto che siamo i vostri terminali, dove formulare anche qualche consiglio? La decisione è vostra ma un po’ più di coinvolgimento non ci parrebbe un male. Come sentiamo che giustamente ritorna il tema dei trasporti ordinari , al di fuori delle urgenze. Si spende troppo, si dice e sicuramente sarà così. Non sono le Associazioni di volontariato che “ordinano” questi servizi ma il 118 e i medici, sia chiaro. Sentiamo inoltre parlare di risparmi. Bene. Dico subito che ci sono sicuramente cose da cambiare e comportamenti da reprimere con nettezza. Ci stiamo dunque- ci mancherebbe altro .Con la stessa nettezza aggiungo ,e parlo per noi che , non vorremmo trovarci di fronte ad ulteriori “punizioni”indiscriminate, a tagli solo per far cassa senza riguardo per i malati più deboli anche dal punto di vista economico. Ma , essendo sicuri che tutto questo non avverrà, siamo qui ad attendere di sapere “che fare?” per mettere ordine ad una materia tanto intricata. Come presidente della Croce Verde vorrei poter essere messo nella condizione di dire il nostro pensiero che nasce, da episodi di vita vissuta tra emergenze e trasporti ordinari».
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