Sicurezza
Mare a sconto per salvarsi dalla crisi
Ronzi ammette: «Prima eravamo rigidi sui prezzi, oggi trattiamo. A giugno meno 20% i bagni e meno 30 bar e ristoranti»
PIETRASANTA. C'e' chi contratta il prezzo giornaliero di ombrellone e sdraio, chi prende la tenda su spiaggia insieme ad altri suddividendo il periodo di permanenza e chi ancora non spende 1 euro al bar.
L'estate 2012 in salsa di spread, più che di salmastro, disegna una Marina di Pietrasanta a tinte inquietanti in chiave presenze.
«Nel mese di giugno il calo, rispetto allo scorso anno, e' stato del 20 per cento. Calo che si accentua per quanto riguarda bar e ristoranti degli stabilimenti visto che, in questo contesto, si va oltre il 30 per cento. La situazione e' decisamente preoccupante. E le prospettive, alla voce prenotazioni, per luglio non sono certamente esaltanti. Anzi».
Così esordisce il presidente dell'Associazione balneari Massimo Ronzi che ammette un cambiamento di atteggiamento, sul fronte delle tariffe, da parte degli stessi concessionari.
«Prima eravamo rigidi, nessun tipo di contrattazione: se il cliente voleva un ombrellone lo pagava quanto previsto, oggi appunto spesso si contratta, , soprattutto durante la settimana, per intendersi dal lunedì al venerdì quando ci sono davvero pochi turisti. E, soprattutto, sempre meno stranieri. Durante il fine-settimana la spiaggia, ovviamente, si rianima, anche se la gente spende poco, sta molto attenta. Ma questa e' la realtà attuale e dobbiamo essere pronti nell’affrontarla: fra l’altro c'e' un'atmosfera generale pervasa di preoccupazione, fra gli stessi clienti, degna della massima riflessione».
Forse Marina e la Versilia, per un periodo troppo lungo, non hanno fatto adeguata promozione ed oggi si muovono con colpevole ritardo sui mercati.
« Parliamoci chiaro – rilancia Ronzi - la crisi e' generale, tocca ogni realtà turistica. Certo, la Versilia, nel suo complesso, soffre e anche molto: a Forte dei Marmi, così mi riferiscono, ad oggi ci sono 204, fra case e ville, ancora sfitte. E i numeri di Marina di Pietrasanta sarebbero ancora peggiori. Senza dimenticare tutto il resto: ad esempio se vuoi fare un corso di acquagym in piscina, con la musica di fondo, devi pagare Siae, istruttori e anche i fonografi.
« Molti, per questo motivo, preferiscono rinunciare.. Già e' dura garantire il posto ai dipendenti stagionali che, lavoro o meno, ovviamente non puoi mandare a casa, figuriamoci proporre iniziative per la clientela, a costo zero, che incidono in modo crescente sui nostri bilanci. Detto questo i nostri stabilimenti erano e restano location uniche, eleganti dove si continua a privilegiare la qualità ed è per questo motivo che sono allo studio alcune iniziative che a breve presenteremo: il problema e' che soldi non ne girano e i turisti, di conseguenza, latitano. Se la tendenza non dovesse cambiare in meglio, le conseguenze, e non solo per i balneari, potrebbero essere drammatiche. Non resta che sperare in un’inversione in chiave positiva nei prossimi mesi anche se- chiosa Ronzi - le prime indicazioni non sono delle più rassicuranti»
Perchè anche luglio è iniziato come giugno è finito. Con pochissima gente sul mare e anche le offerte low cost non sembrano attirare più di tanto. E soprattutto come promozione siamo letteralmente a zero.
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