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La scuola mette all’asta sedie e armadi

La scuola mette all’asta sedie e armadi

CAPEZZANO. Sedie vecchie, computer malandati, armadietti con un'anta sì e una no? La scuola mette tutto all'asta. E con i soldi racimolati si dà un po' di ossigeno al bilancio scolastico. Ad avviare...

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CAPEZZANO. Sedie vecchie, computer malandati, armadietti con un'anta sì e una no? La scuola mette tutto all'asta. E con i soldi racimolati si dà un po' di ossigeno al bilancio scolastico. Ad avviare questa insolita iniziativa l'istituto comprensivo Camaiore 3 di Capezzano Pianore. La scuola sta semplicemente rispondendo ad una direttiva ministeriale: disfarsi, mettendoli all'asta, di tutti i beni che da inventario risultano di valore pari a zero. Si tratta di materiale obsoleto, o non perfettamente funzionante. Che però a qualcuno potrebbe risultare utile. L'asta pubblica si terrà il 23 luglio alle 13 nei locali della mensa delle scuole "Gasperini" di via Giacosa a Capezzano. «Metteremo all’asta – spiega la dirigente scolastica, la dottoressa Maria Aurora Trasatti – tutti i beni che da inventario risultano di valore zero». Ossia vecchi armadi, sedie, computer, monitor, stampati e tanti altri oggetti conservati ormai nei magazzini della scuola, non più utilizzabili né degli studenti né dagli insegnanti. Con i soldi ricavati probabilmente si andrà a "rimpinguare" il capitolo per il funzionamento della scuola. «Sarà il consiglio di istituto a decidere come impiegare i fondi raccolti – aggiunge la dirigente dell'istituto scolastico camaiorese – ma di sicuro serviranno per attività o materiale da utilizzare nella stessa scuola». In tempi di crisi, e di continui tagli alla pubblica istruzione, si assiste dunque anche a questo. Alla scuola che mette all'asta i suoi pezzi peggiori, in questo caso. Del resto di soldi da reinvestire nelle scuole ce ne sono pochi. E la capacità organizzativa di una scuola, e dei suoi dirigenti, si può trovare anche in questi piccoli sistemi per poter portare qualche soldo in cassa. Per il bene degli studenti e delle insegnanti, ovviamente.

(m.p.)

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