Finanza
Nasce il comitato dei comitati di tutte le stragi
VIAREGGIO. Sono diventati una grande famiglia, quella delle vittime delle stragi che hanno colpito il nostro Paese che si sono uniti in Comitati per avere più forza. Ieri è stato formalizzato alla...
VIAREGGIO. Sono diventati una grande famiglia, quella delle vittime delle stragi che hanno colpito il nostro Paese che si sono uniti in Comitati per avere più forza. Ieri è stato formalizzato alla Croce Verde il progetto Comitato dei Comitati che nacque l’anno scorso a Viareggio in occasione del secondo anniversario della strage. Sergio Bianchi ha perso un figlio nel terremoto dell’Aquila.
«Mi trovavo a Castelnuovo né Monti, quando c’è stato il terremoto in Emilia – dice Bianchi – sembra che il terremoto mi perseguiti. Purtroppo a l’Aquila ha perso la vita mio figlio, insieme ad altri studenti, vittime innocenti, come tante persone , sono venuto a Viareggio, perché dobbiamo essere tutti uniti per farci giustizia in un Paese in cui ci si dimentica dei morti e dei loro familiari e questo non è giusto».
Antonio Morelli e Giuliano La Fratta sono arrivati da San Giuliano di Puglia.
«Nel crollo della scuola elementare hanno perso la vita 27 bambini – fra cui la mia bambina di sei anni e la maestra – dice Antonio Morelli – dopo l’iter processuale non ha pagato nessuno e questo è uno scandalo che in un Paese civile è inconcepibile. Noi siamo qui, perché è l’ora che finiscano queste situazioni, dobbiamo farci forza e probabilmente più siamo forse c’è più la speranza di essere ascoltati».
Loris Rispoli, presidente del Comitato famiglia delle 140 vittime del Moby Prince , afferma che « è un giorno importante per Viareggio ,il fatto che il terzo anniversario sia coinciso con la chiusura delle indagini è significativo. La costituzione del Comitato dei Comitati è importante, perché ognuno di noi può mettere a disposizione le proprie esperienze post processo, oppure come nel caso di Viareggio come affrontarlo».
I familiari delle vittime del Moby Prince indossano una maglia bianca con la scritta “Livorno e Viareggio non dimenticano” ed un’altra “Moby Prince 140 morti nessun colpevole”. Altri familiari di vittime di stragi in Italia indossano con maglie con le scritte “Il nostro dolore non va in prescrizione».
A solidarizzare con i familiari delle vittime di Viareggio sono arrivati da Torino anche i parenti delle vittime del rogo della Thyssenkrupp.
«Attendiamo dal sindaco , di Torino, Piero Fassino le assicurazioni che ci ha dato per alcuni posti di lavoro – dice Mirko Pusceddu – siamo venuti a Viareggio, perché ci sentiamo vicino ai familiari delle vittime del disastro ferroviario in cui hanno perso la vita tanti innocenti».
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