Sicurezza
Lunardini «ringrazia» la tenacia dei familiari
Dal governatore Rossi alla senatrice Granaiola c’è soddisfazione per l’inchiesta conclusa dalla Procura della Repubblica di Lucca
VIAREGGIO. «La ferita che Viareggio ha subito non più essere risarcita». Parole di presidente della Regione, impegnato sul fronte della ricostruzione come commissario straordinario con il compito di ridare un volto ed una speranza alla parte di città colpita dal disastro ferroviario di tre anni fa. Enrico Rossi arriva alla manifestazione mentre il corteo sta per entrare in piazza Mazzini. Aria ferma, tempo sospeso. Impossibile non tornare indietro con la mente a quella notte. Quando gli occhi di chi era nello stesso posto, con lo sguardo rivolto alla stazione, ha visto il cielo farsi di fuoco. «Siamo impegnati da sempre sul fronte della sicurezza in ferrovia e non solo - sottolinea Rosi - anche se a livello europeo siamo ancora molto distanti da quello che desideriamo... ».
Il tema della sicurezza è pieno di significato, in questi giorni in cui la Procura di Lucca ha chiuso le indagini vergando parole pesanti sul sistema della sicurezza lungo i binari. «Bisogna che alle indagini corrisponda il bisogno di giustizia e verità», sottolinea Rossi: «Mi sembra che la magistratura abbia lavorato bene. Due anni fa eravamo qui a chiedere con forza quello che oggi è diventato realtà».
Rossi presidente, commissario, ma anche cittadino della regione che governa, con un legame forte con Viareggio e la Versilia. Impossibile non intercettare il pensiero più privato, mentre le luci illuminano la piazza ed il palco, davanti alla spiaggia e al mare: «C’è un dolore sul volto dei familiari delle vittime che è profondo ed ineliminabile. Questo mi passa per la mente mentre guardo questa piazza, la sua città».
Al corteo non hanno mancato di sfilare i gonfaloni e le amministrazioni della Versilia, il Comune di Lucca ha voluto essere presente, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ha sfilato indossando la fascia blu.
«È un momento speciale - sottolinea Manuela Granaiola, senatrice del Pd: «Da una parte il ricordo di quella notte, con tutto il suo dolore, ancora presente in questa serata. Dall’altra la chiusura delle indagini, con un gran lavoro per il quale ringrazio dal cuore la Procura di Lucca e tutti coloro che hanno lavorato nello staff del Procuratore Aldo Cicala».
Al Procuratore ha voluto fare arrivare un messaggio privato anche il sindaco Lunardini. Che dal palco, unica istituzione ad avere qualche minuto per esprimersi, ha parlato del 29 giugno come «data spartiacque per tutta la comunità, parte della memoria collettiva di questa città». Lunardini ha voluto dire «grazie ai familiari delle vittime che con la loro determinazione ed il loro coraggio hanno tenuto alta l’attenzione. E Viareggio è qui per esservi vicino e non dimenticare».
L’unico momento teso, di contestazione è stato rivolto proprio a Lunardini e alla amministrazione che rappresenta. Quando Daniela Rombi, a nome dei familiari delle vittime, ha ricordato che il Comune ha chiuso la “partita” con le assicurazioni, dalla piazza si sono levati fischi e voci a sottolineare «vergogna».
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