Il Tirreno

Versilia

Due giorni di controlli sugli scontrini

Due giorni di controlli sugli scontrini

Il 40% dei negozi non rilascia ricevuta. Per la Guardia di Finanza la percentuale di evasione è di fatto raddoppiata

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di Corrado Benzio

VIAREGGIO. La Guardia di Finanza non si occupa solo degli studi professionali, come riportato in questi giorni. Dal comando provinciale di Lucca arriva la notizia che ci sono stati massicci controlli anticontraffazione e antievasione nelle giornate del 27 e 28 giugno da parte di ben 30 pattuglie del comando provinciale delle fiamme gialle.

Non sono passati inosservati – ricordano i finanzieri – i massicci controlli eseguiti dalle fiamme gialle del comando provinciale Lucca, riguardanti prevalentemente la contraffazione marchi in Versilia e l’emissione di scontrini e ricevute fiscali nel capoluogo e provincia.

Due le modalità con cui sono stati fatti i controlli.

Ben 23 pattuglie di finanzieri in “abiti civili” sono state impegnate nel controllo del lavoro “nero” nonché della regolare emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali mentre altre 7 pattuglie, tre delle quali composte anche da militari in uniforme, hanno dato attuazione ad una serie di attività operative «volte al contrasto ed alla prevenzione – scrive ancora la Finanza – degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte».

Insomma si è andati a controllare sia il commercio regolare che quello fatto da borse e cinture, occhiali da sole e jeans taroccati.

Sul fronte del commercio si è scoperto una

rinnovata propensione a non rilasciare gli scontrini.

Nel settore scontrini e ricevute – scrive ancora il comando delle Fiamme Gialle – sono stati eseguiti 115 controlli, di cui 46 irregolari (40% - il doppio rispetto alla media).

In materia di contrasto all’abusivismo commerciale ed alla vendita di prodotti contraffatti, nella sola giornata di giovedì, con il mercato settimanale in piazza ricordiamolo, ieri sono stati eseguiti diversi interventi in Versilia che hanno portato al sequestro di oltre 1000 articoli ed alla denuncia di 18 persone di varia nazionalità di cui 4 prive di permesso di soggiorno.

I finanzieri nel corso dei controlli hanno scoperto anche nuovi escamotages messi in atto dai venditori ambulanti in spiaggia.

Alcuni di questi infatti si limitano a mostrare ai clienti soltanto un catalogo di prodotti, evitando così che la merce contraffatta, abilmente nascosta in un altro luogo, venga prontamente sequestrata.

Altri invece portano al seguito accessori che in un primo momento sono privi di qualsiasi marchio (e quindi non violano alcuna normativa); il logo distintivo, che rimane occultato fino al momento della vendita, viene infatti aggiunto soltanto successivamente.

Salgono cosi’ a 370 le irregolarita’ constatate nei controlli ricevute e scontrini dall’inizio dell’anno in tutta la provincia, mentre superano gli 83.000 ”pezzi” i prodotti contraffatti o contrari alla normativa sulla sicurezza dei prodotti e del made in Italy sequestrati nei primi sei mesi del 2012 sul territorio dell’intera provincia.

I controlli sugli scontrini proseguono in tutta la riviera. Le Fiamme gialle non rivelano se si è passati anche ai controlli in spiaggia, previsti dalle nuove norme.

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