Il Tirreno

Versilia

Arriva un premio da 660 euro per i lavoratori del marmo

Arriva un premio da 660 euro per i lavoratori del marmo

Metà saranno messi in busta a giugno, l’altra metà a ottobre: la soddisfazione dei sindacati Che però lanciano l’allarme: «Calano le esportazioni e altri trenta posti sono andati persi»

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VERSILIA. Seicentosessanta euro circa di premio di risultato. È questo il risultato dell’accordo sottoscritto tra l’Associazione industriali di Lucca e i sindacati per i lavoratori del marmo del contratto provinciale. Questo contratto interessa tra i 1.200 e i 1.300 lavoratori in tutta la provincia, impiegati nelle cave di marmo della Garfagnana e dell’alta Versilia fino ai laboratori della trasformazione che storicamente sorgono ai piedi delle stesse fino al mare. Il settore complessivamente in provincia, secondo i dati di Unioncamere nel 3° trimestre 2011 conta 389 imprese e 1634 lavoratori.

«Il risultato concreto dell’accordo - spiega Leonardo Quadrelli della Fillea Cgil - è che i lavoratori del marmo industria avranno da riscuotere 666,50 euro. La metà, 333,25, saranno messi subito nella busta paga di giugno, l’altra metà in quella del prossimo mese di ottobre. Esprimo soddisfazione perché riuscire a portare, in questi tempi di crisi economica e sociale, un aumento nella retribuzione è un risultato positivo».

Esportazioni in calo. Al tempo stesso i sindacati lanciano l’allarme: «Le esportazioni complessivamente sono calate - afferma Quadrelli - come si vede dalle tabelle, l’export di blocchi e lastre rispetto al 2010 è calato in quantità ma è cresciuto in valore. Questi dati rilevano secondo me che è uscito materiale di maggior qualità mentre sono rallentate le uscite di blocchi informi (bassa qualità), destinati in genere ai paesi del Maghreb (principalmente alla Libia) per le tensioni anche belliche che hanno interessato quel paese. Altra considerazione è che il granito continua la discesa costante, ma aumentano in quantità e valore per il 2° anno consecutivo l’export dei marmi lavorati sia in provincia di Lucca che in quella di Massa».

Persi altri trenta posti. Questi numeri però non fanno purtroppo aumentare l’occupazione sul territorio di Lucca. I lavoratori censiti delle aziende industriali iscritte all’ente paritetico Comitato Paritetico Marmo sono calati ancora di una trentina di addetti rispetto al 2010. L’ emorragia continua: infatti si contano in 1020 unità gli addetti dell’anno 2011, mentre nel 2010 erano 1049. Solo nel 2000 si contavamo invece 1424 addetti (– 404 nel raffronto 2000/2011). Se a questi si aggiungono i dipendenti calati dal settore Artigiano arriviamo in una decade ad aver perso oltre 700 posti di lavoro».

Serve una svolta. «Come invertire la tendenza? - prosegue Quadrelli - Incrementando la trasformazione della filiera del marmo. Infatti secondo me questa tipologia di mercato vede segni di ripresa, ma solo per le aziende che hanno investito e fanno lavori di qualità e che hanno un commerciale che vende nel mondo. Purtroppo sono poche e quelle poche spesso fanno una scelta di esternalizzazione intra-moenia come Henraux, per la ricerca del ribasso del prezzo di prodotto con scarsa attenzione alla sicurezza sul lavoro ed usando, nello stesso momento cassa integrazione e mobilità per far uscire lavoratori dipendenti (anche specializzati) dai costi della società e riempiendo poi l’azienda di partite iva ed aziende in appalto. Credo che il settore non debba aver bisogno di questo tipo di sviluppo incentrato sulla precarizzazione, sulla bassa qualità e senza stabilità. Per la Fillea Cgil la crescita e lo sviluppo non possono voler dire aumento delle disuguaglianze di reddito e di tutele tra lavoratori, spesso costretti a fare partita iva (dei 700 addetti persi tanti hanno fatto questa fine) oppure accettare contratti al ribasso pur di lavorare. Così il settore muore, anzi il paese Italia si impoverisce e muore. Molte altre aziende non riescono a reagire. Siamo preoccupati come e più per le imprese per il declino del settore. Invitiamo tutti a battere un colpo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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