Sicurezza
Parlamentari e consiglieri regionali stretti alla città
VIAREGGIO. «La ferita inflitta al nostro territorio è ancora aperta: dolore e commozione restano profondi a tre anni di distanza dalla strage di Viareggio». A parlare così è Raffaella Mariani,...
VIAREGGIO. «La ferita inflitta al nostro territorio è ancora aperta: dolore e commozione restano profondi a tre anni di distanza dalla strage di Viareggio». A parlare così è Raffaella Mariani, deputata del Pd che continua: «Ora è necessario dare una risposta senza ombre alla domanda di giustizia che arriva dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime, a cui rinnovo la mia solidarietà e vicinanza, con l'accertamento delle responsabilità in merito ad un disastro che ha lasciato una traccia indelebile nella vita di troppe persone».
«Voglio dedicare questa giornata di riflessione ad una donna straordinaria, che ha affrontato la tragedia della perdita del suo compagno di vita, impegnandosi anima e corpo in una battaglia di giustizia, in nome dei diritti della propria famiglia ma anche di milioni di altre in Italia. Mi riferisco ad Alessandra Biancalana, la persona che ha “costretto” il Parlamento a riconoscere l'esistenza delle coppie conviventi». Il pensiero del senatore Andrea Marcucci (Pd) va «a tutte le altre madri, sorelle, amiche, mogli che animano il 'Mondo che vorrei' e che sono la spina nel fianco di tutti coloro che vorrebbero dimenticare o derubricare le pesanti responsabilità di quel terribile 29 giugno del 2009. Donne indomite per l'appunto, ostinate e ribelli, alle quali tutti noi dobbiamo soltanto dire grazie».
Nel giorno del terzo anniversario, a Viareggio, ai feriti, ai familiari delle vittime, arriva anche il messaggio di Fabio Evangelisti, segretario dell’Idv Toscana: «Dopo tre anni non possiamo e non dobbiamo smettere di pretendere l’accertamento delle responsabilità che hanno causato questa tragedia».
Dai banchi del consiglio regionale, la voce di Marina Staccioli (gruppo misto), coordinatore del Movimento identità toscana: «A tre anni dalla tragedia poco è cambiato nella gestione del rischio da parte delle Ferrovie in Toscana. Per l'ad di Ferrovie Mauro Moretti si tratta di un “rischio accettabile” e l'episodio di Viareggio è stato niente più che una sciagura. Mentre c'è bisogno di manutenzione sui veicoli in circolazione e sulle linee ferroviarie, e di controlli».
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