Il Tirreno

Versilia

Moto d’acqua e defibrillatori il bagnino diventa tecnologico

La società di salvamento allestisce una postazione di soccorso attrezzata vicino al Pontile Per intervenire più velocemente gli operatori avranno un collegamento diretto con il 118

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FORTE. La vecchia Società Nazionale di Salvamento che da quasi un secolo e mezzo forma i bagni di salvataggio e rilascia i brevetti agli assistenti bagnanti, ha deciso di scendere direttamente in campo, quest'estate, al Forte e lo farà fin da domenica prossima, allestendo presso il Pontile una postazione di soccorso munita di moto d'acqua e predisposta per l'emergenza, avendo a bordo anche un defibrillatore automatico. Sarà la sezione di Forte dei Marmi a curare nei mesi di luglio ed agosto l'iniziativa, che logisticamente sarà ospitata sull'arenile del Bagno Laura.

Il servizio comincerà a apartire da questa domenica (1 luglio).

«Praticamente non ci sono costi - spiega il direttore della sezione di Forte dei Marmi della Società Nazionale Salvamento, Gianluca Genovali - e anche per questo è alto il rammarico che l'iniziativa non si sia potuta fare assieme al Comune. Ad ogni modo ci avvarremo di personale altamente specializzato e confidiamo che il servizio possa essere apprezzato sia dai fortemarmini che dai turisti che verranno al mare nel periodo più intenso della stagione».

Il personale utilizzato alla conduzione degli acquascooter naturalmente in possesso dei titoli abilitativi per il servizio mentre come soccorritore sarà utilizzato il bagnino del Bagno Laura.

Quasi tutti i conduttori, inoltre, hanno l'abilitazione all'uso del defibrillatore automatico. Infine, la postazione della Salvamento sarà operativa nei giorni di domenica.

«Come non tutti sanno - continua Genovali - la Società Nazionale di Salvamento, fondata nel 1871, è stata la prima associazione al mondo a qualificare professionalmente i Bagnini di Salvataggio in servizio presso gli stabilimenti balneari, e oggi come Onlus fa parte della International Marittime Rescue Federation per i problemi del soccorso in mare e della sicurezza della navigazione».

Grazie al prezioso lavoro svolto dai propri istruttori presenti in oltre 200 sezioni diffuse su tutto il territorio nazionale e con oltre 65.000 soci, la Società Nazionale di Salvamento ha permesso di mettere a disposizione delle comunità locali ed istituzionali un consistente numero di professionisti.

Ma certo i nuovi bagnini non potranno lavorare in maniera isolata. E per questo l’associazione ha creato un coordinamento con l’Asl e con la capitaneria.

«Sul piano operativo abbiamo contatti con l'Autorità marittima e il 118 - conclude Genovali che sarà responsabile del servizio assieme al collega Antonio Colonna - e abbiamo chiesto al 118 Versilia l'autorizzazione a mettere il loro logo sulle locandine che promuoveranno l'iniziativa».

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