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Versilia

Latte e pane biologico nella nuova mensa

Latte e pane biologico nella nuova mensa

Come cambierà il servizio. Soddisfazione in Comune per il ritorno del servizio sotto il pubblico

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PIETRASANTA. Latte, pane biologico, carne di suino, filiera corta e forno a vapore. La mensa scolastica che verrà – per intendersi quella in agenda dal prossimo mese di settembre – ripartirà da alcune novità nel menù oltre che da un nuovo fornitore, la Del Monte di Lucca che prenderà il posto della Sodexo. Nel frattempo va agli archivi la prima stagione di refezione a cura della Pietrasanta Sviluppo, la società patrimoniale pubblica chiamata a gestire il servizio dopo un decennio di attività demandata ai privati. Numeri importanti quelli proposti nell’ultimo anno di mensa: 200.800 pasti, circa 1.270 al giorno; due centri cottura “ che hanno servito quotidianamente 5 asili nido, scuole d’infanzia, primarie e centri estivi, il “Progetto Qualità” per menù e ingredienti, 45 dipendenti impegnati. La scommessa, quella del ritorno alla gestione pubblica, è stata vinta. L’intero servizio è stato riorganizzato, il personale completamente assorbito e sono stati fatti alcuni investimenti per attrezzature necessarie al principale Centro Cottura” spiega il presidente della Pietrasanta Sviluppo Marco Bonuccelli che aggiunge. » Abbiamo fatto investimenti per 57 mila euro ed eseguito numerosi controlli su strutture, alimenti crudi e cotti: 40 analisi chimico/fisiche degli alimenti commissionate e andate a buon fine; 84 sopralluoghi nelle scuole, 3.960 controlli di temperature dei frigoriferi del centro cottura e 5.400 (in regime di autocontrollo) dei refettori. Sono stati preparati circa 5.500 pasti personalizzati per intolleranze alimentari o per motivi etico/religiosi: una cifra importante che evidenzia l’attenzione della Pietrasanta Sviluppo verso le esigenze individuali, mentre sono stati 800 i controlli sul fornitore unico delle materie prime, andati tutti a buon fine. Un modo di procedere sempre condiviso con i genitori”. Diminuiti, o quasi azzerati, gli scarti lasciati dai bambini nei piatti, anche se il pesce continua a risultare ‘ poco appetibile’ per i piccoli. In un quadro a tinte ottimistiche da sottolineare due aspetti non proprio esaltanti: il prossimo rincaro della rette di refezione – costerà circa il 10% a mini-utente in più rispetto al passato -, “ costo non addebitabile alla Pietrasanta Sviluppo – precisa Bonuccelli -, ma deciso dall’amministrazione comunale. Per il nostro servizio continueranno a pagare infatti 1 milione e 100 mila euro, quanto liquidato in passato alla Sodexo “ e ancora i 20 mila euro l’anno che mediamente finiscono per non essere pagati dalle cosiddette famiglie insolventi, insensibili a richiami e sollecitazioni di vario genere.

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