Sicurezza
La tassa di soggiorno da ieri è legge
Ma si ignora quando entrerà in vigore: si parla di una quindicina di giorni prima di applicarla agli alberghi
VIAREGGIO. Anche Viareggio ha la tassa di soggiorno. Ieri all’ora di pranzo il consiglio comunale ha dato il via libera al regolamento, dopo che una seduta delle scorse settimane aveva autorizzato l’amministrazione del sindaco Lunardini a mettere in atto tutte le pratiche necessarie per istituirla. Quando i turisti pagheranno effettivamente le cifre dovute (si parte da 3 euro al giorno) ancora non è dato saperlo: si parla di una quindicina di giorni ancora per predisporre tutto quanto è necessario affinché la tassa sia effettivamente esigibile. Tra le novità della votazione di ieri (23 consiglieri presenti, 21 favorevoli e due voti contrari arrivati da Massimo Bolognesi del Pdl e Antonio Nicoletti del Pd) , l’accoglimento dell’emendamento (a chiederlo era stato il consigliere del Pd, Leonardo Betti) in base al quale anche nel regolamento della tassa di soggiorno sarà specificato che la cifra ricavata dovrà essere destinata alle grandi manifestazioni cittadini.
Cominciando da quel Festival pucciniano che si appresta ad andare in scena senza aver ancora approvato il bilancio preventivo 2012 (nel Cda di mercoledì c’è stata la terza fumata nera) e senza avere ancora messo a punto il cartellone definitivo, nomi dei cantanti compresi. Sulla cifra massima di 800mila euro, necessari a chiudere i conti, contava la Fondazione oggi presieduta da Giuseppe Ferrazza (ma si parla di un possibile cambio della guardia, con Ferrazza pronto a sostituire Franco Moretti alla direzione generale, lasciando a propria volta il posto a Oberto Cecchetti, uomo vicino al’assessore alla cultura, Ciro Costagliola). Ma ieri, nell’aula del consiglio comunale, è stato lo stesso primo cittadino a dire chiaro e tondo: «I primi numeri che arrivano dlale presenze turistiche non sono incoraggianti. Qualcuno teme che dalla tassa di soggiorno non ricaveremo che 300mila euro. Questo impone all’amministrazione di coprire il resto della cifra destinata al Festival Pucciniano».
Così facendo «si scarica tutta la responsabilità della chiusura dei conti sulla Fondazione», ha dichiarato Paolo Spadaccini, secondo ex presidente dell’era Lunardini. Che a Lunardini ha chiesto di replicare il meccanismo della «lettera di patronage nei confronti della Fondazione». Una richiesta che Lunardini, in fine seduta, ha accettato.
Il che significa una cosa sola: tassa di soggiorno a metà luglio, mani nelle tasche dei rari turisti, e obiettivo iniziale non raggiunto. Tanto che perfino la consigliera di maggioranza Marina Gridelli ha parlato di «colpevole ritardo nell’approvazione».
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