Sicurezza
Si torna a cantare la Libertà di Gaber
Rocco Papaleo anticipa la sua performance al festival: «Non farò solo il conduttore, ma coinvolgerò il pubblico»
VIAREGGIO. L’apice della popolarità Rocco Papaleo la raggiunge con la conduzione del Festival di Sanremo insieme a Gianni Morandi. In quella kermesse , dove l’anno prima era stato scartato tra i big come cantante. Un fatto che non ha demoralizzato l’artista lucano, che si si è preso la rivincita entrando dalla porta principale al teatro Ariston.
«Si può dire che in qualche modo sono stato risarcito dall’esclusione dell’anno prima . La stessa commissione mi ha dato la possibilità di ricoprire un ruolo certamente impegnativo sul palco dell’Ariston ed è stata davvero una bella esperienza sul piano professionale».Anche alla Cittadella del Carnevale si può parlare di un ritorno al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, in quanto nel 2005 come concorrente hai partecipato alla rassegna vincendo.
Ma quale rapporto ha con le canzoni di Gabero?
«L’ho amato subito ed ho apprezzato le sue opere che sono fantastiche, alcuni dei suoi brani li proporrò assieme alla band di cinque elementi con cui stiamo ottenendo un discreto successo in giro per l’Italia nelle due serate del 21 e 22 luglio, oltre ai cavalli di battaglia di Gaber, fra questi “Libertà”, credo che un’altra delle canzoni che ho amato di più, la canterò a Viareggio, “Mai mai mai Valentina. Ci sarà l’opportunità però per esibirmi anche in canzoni che sono al di fuori del repertorio di Gaber. La mia sarà una presenza un po’ particolare alla Cittadella del Carnevale, dove l’ambiente è del tutto particolare con la possibilità di poter coinvolgere anche il pubblico, visto che c’è un contatto diretto tra palcoscenico e la platea stessa che è sempre numerosa e al tempo stesso calda. Sono emozionato il giusto, pur sentendo la responsabilità di ricordare uno dei pilastri della nostra musica che ha ideato il Teatro canzone, unico nel suo genere e molto apprezzato per fortuna da tanti e soprattutto dai giovani, grazie soprattutto al lavoro della Fondazione che svolge nelle scuole».
Dovrai sostituire nella conduzione Enzo Iacchetti che ha tenuto a battesimo il Festival diventandone un vero e proprio padrone di casa.
«Sarà un’eredità difficile, é Enzo è molto bravo, ci conosciamo da tempo, spero di non farlo rimpiangere. In molti lo hanno etichettato come un personaggio televisivo e punto di forza di “Striscia la notizia”, però è un comico e un attore straordinario, capace di tenere attaccate alla poltrone tante persone durante i suoi spettacoli. Come me anche lui amava Gaber e gli ha reso omaggio interpretando alcuni dei suoi brani più importanti nel corso delle varie serate del Festival».
Si può dire che questo sia l’anno di Rocco Papaleo: l’Eni l’ha voluto per pubblicizzare la campagna di sconti dei carburanti.
«Non lo so se questo sia davvero il mio anno, per la verità il lavoro non mi è mancato. E’ indubbio che il Festival di Sanremo abbia aumentato la visibilità e accresciuto la popolarità, il fatto di essere l’uomo immagine dell’Eni può essere dipeso anche da questo». .
Non sono mancate le polemiche per questa campagna pubblicitaria.
«La cosa che mi ha incuriosito è che sono giunte dalla Lucania, la mia terra di origine, forse perché lì ci sono dei giacimenti e mi hanno messo come in contrapposizione come se fossi un diretto concorrente del territorio dove sono nato e vissuto. Per quanto mi riguarda ho accettato solo perché è stata una proposta lavorativa, nuova se vogliamo, per la quale non ci ho visto nulla di male. Non credevo però che potessi suscitare la reazione negativa di talune persone»”.
Rocco, si definisce, un attore, un comico, un regista, un presentatore, un cantante.
«Mi sento un amateur che fa le cose per diletto, ho la fortuna di svolgere una professione che mi piace, varia che di permette di ricoprire a seconda della necessità vari ruoli, lo spettacolo è il mio mondo, dove cerco di muovermi con la massima professionalità impegnandomi sempre per cercare di regalare al pubblico il meglio di me. Ci vediamo sabato 21 e domenica 22 luglio alla Cittadella».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
