Sicurezza
«Ma quale assedio senza la movida saremmo persi»
Bartoli (Bar Pietrasantese): ringraziamo chi viene qua Il vicesindaco Mori: chi parla di far west non è serio
PIETRASANTA. La movida notturna alle porte del centro storico? «Assolutamente normale, senza eccessi. Sono anni che gestisco un’attività in piazza Duomo e mai ho assistito a liti, risse e problemi di ordine pubblico. Anzi, in un momento di così grave crisi, dobbiamo ritenerci fortunati che i giovani scelgano i locali di Pietrasanta per trascorrere la serata». Parole, quelle di Michele Bartoli, titolare del Bar Pietrasantese, che gettano acqua sul fuoco di una polemica innescata nei giorni scorsi da alcuni residenti di zona e ancora dal presidente dell'associazione Vivo in centro «stanchi di dover convivere - avevano detto - con il caos e la maleducazione fino a tarda notte, in piazza Carducci e delle Poste».
Affermazioni, come detto, rigettate da Bartoli e da altri esercenti. «Si descrive il centro storico come in realtà non è: si dice che nel fine-settimana, alle 3 del mattino, ci sono ancora assembramenti di centinaia di giovani, gente alterata e ubriaca, musica e persone che si denudano: non è affatto così. Le forze dell’ordine fanno regolari controlli e, per quanto ne so, non è mai emerso niente di particolare. Poi, è evidente - spiega Bartoli - che là dove ci sono molti ragazzi e ragazze persiste un minimo di confusione e comunque tutto resta nei limiti: quindi da qui a descrivere, come fa qualche residente, una situazione di pericolo, degrado e inciviltà, ce ne corre. Pietrasanta è realtà di grande richiamo, dove possono convivere giovani, anziani, ragazzi che sorseggiano la birra e famiglie che vanno a cena o a visitare una mostra. Evitiamo quindi di raccontarla e descriverla come non è: qualche eccesso isolato, che va condannato, non è la regola. Ripeto: dobbiamo essere contenti del fatto che il centro sia crocevia di riferimento per molte persone: non roviniamolo con delle chiacchiere fuori luogo».
Nel frattempo arrivano parole dure dal vicesindaco Luca Mori nei confronti di chi, «come il referente dell’associazione dei residenti, che parla di gente che si denuda in piazza Carducci e che va avanti fino a tarda notte creando problemi di ordine pubblico. Non siamo la città degli ubriachi e di quelli che minacciano i passanti: non scherziamo. Se poi si verificano, in piazza Carducci, degli eccessi isolati, non ne facciamo un caso. Qualcuno, ciclicamente, descrive il nostro centro storico, come un qualcosa di indecente, addirittura in passato c’è chi ha parlato di far west: ma per favore, siamo seri. Anche il raduno di giovani non mi sembra che sia di tale portata da creare problematiche. Il nostro centro storico è luogo ideale per famiglie, appassionati d'arte, ragazzi e bambini: questa è la verità», sottolinea Mori che però, poi, ammette la necessità «di un attento monitoraggio proprio in piazza Carducci in particolare dopo l'una del mattino. Qualcosa, su questo fronte, va verificato e se ravviseremo comportamenti contro le regole, interverremo».
«Per il momento, però - conclude Mori - la situazione è sotto controllo e non abbiamo niente da imputare ai bar della zona, mi riferisco ad esempio al Gatto Nero, che rispettano ogni dettame dell'ordinanza sia per il rispetto dell'orario di chiusura che nella somministrazione degli alcolici».
Comportamento “virtuoso” dei locali, del resto, già evidenziato nei nostri precedenti articoli, dove avevamo anche sottolineato che gli eccessi erano da attribuire ad una minoranza dei giovani presenti.
Minoranza che è però finita nel mirino di un esposto a firma di un gruppo di residenti.
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